Gioco
Critiche bipartisan al decisionismo della Regione sul trasferimento del 118 da Prato a Firenze
I parlamentari Pd: «Una scelta sbagliata e non coerente». Mazzoni Forza Italia): «Un mix di confusione e arroganza»
PRATO. Il trasferimento immediato e temporaneo della centrale operativa del 118 da Prato a Firenze ha suscitato numerosi interventi da parte di esponenti politici.
Riccardo Mazzoni (senatore Forza Italia). «Il trasferimento "transitorio" della centrale 118 da Prato a Firenze è una decisione che rappresenta in modo esemplare il mix di confusione e arroganza che albergano nella giunta regionale. Ordini, contrordini, marce indietro e improvvise giravolte sulla pelle di Prato e della salute del suoi cittadini non sono più tollerabili. Ancora una volta il governatore Rossi e l'assessore Marroni dimostrano di essere lontani anni luce dalla realtà e dalle esigenze dei territori, ben conosciute dalle associazioni di volontariato le quali, non a caso, sono fermamente contrarie al trasferimento».
Biffoni, Bini, Fanucci e Giacomelli (parlamentari Pd). «Apprendiamo da un comunicato che l'assessore regionale Marroni dispone lo spostamento della centrale 118 da Prato a Firenze parlando di soluzione transitoria eccezionale. Troviamo la scelta sbagliata e non coerente ed il modo in cui essa viene comunicata pubblicamente assolutamente provocatorio e irrispettoso dell'intelligenza degli interlocutori istituzionali, degli operatori e del volontariato che avevano preso posizioni chiare da tempo».
Così, in un documento congiunto, i deputati toscani Matteo Biffoni, Caterina Bini, Edoardo Fanucci e Antonello Giacomelli. «Non si compie una scelta transitoria senza alcuna logica - aggiungono -, o meglio una logica pare esserci ma in contrasto con ogni decisione ufficiale fin qui assunta, che non sia concertata nelle sedi proprie. A questo punto ci chiediamo di chi sia la scelta. Sia che si tratti di una iniziativa personale dell'assessore, sia che si tratti della volontà del presidente Rossi, si apre per noi un problema politico molto grave che andra' affrontato nelle sedi opportune". "Fin da subito, in questo senso - concludono -, assumeremo tutte le iniziative necessarie per contrastare scelte non trasparenti, non logiche, non dettate dal rispetto delle normative e non orientate all'efficienza ed al risparmio. A meno che il buon senso non consigli a chi ha la responsabilità di guidare la Regione di soprassedere alla decisione».
Antonio Longo consigliere comunale Udc Prato. Può essere definita "transitoria eccezionale" una scelta che non tiene conto della salute delle persone già incredibilmente gravate dalla penosità della gestione del Nuovo Ospedale? Forse il presidente Rossi e l'assessore Marroni non hanno presente che Prato è una città che conta 200 mila abitanti e che in molti, ad ogni ora del giorno, usufruiscono dei "servizi" della centrale del 118. Si gioca con la salute dei cittadini. Adesso è l'ora di dire basta. Evidentemente i pratesi ormai, dato che sono catalogati come cittadini di centro destra, sono cittadini da non prendere nemmeno in considerazione, anche quando si parla di salute. Dopo tutto ciò che si è sentito dire in città, dopo tutte le esperienze negative vissute dai cittadini, è inaccettabile, è assurdo ed è gravissimo il comportamento di due personaggi e di un partito intero che, pur mascherando con giornalate frivole, vogliono far passare come efficiente la struttura sanitaria e vogliono mascherare questa partita con una dialettica del tutto fumosa per far sì che i cittadini non se ne accorgano. Prato è una città che non ha bisogno di gente così, che gioca con la salute dei cittadini. Prato ha bisogno di servizi efficienti. Prato deve ribellarsi a questo sistema e, se necessario, sarò il primo ad intraprendere azioni esemplari. Avevo pensato allo sciopero della fame, ma, in questa gestione arrogante del sistema sanitario, non credo sia la soluzione ottimale...»..
Gian Luca Lazzeri (Nuova Destra). «Legittima la posizione dell'assessorato alla Salute sul trasferimento della centrale pratese ma considerate le dinamiche del dibattito pubblico degli ultimi mesi ritengo che sarebbe meglio concedere alle associazioni di volontariato più tempo per gestire nella maniera ottimale la migrazione». E’ il commento del consigliere regionale Ncd e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri, sull'annunciato trasferimento e switch off della centrale 118 pratese. «Non sappiamo – sottolinea – gli estremi del colloquio di venerdì all'assessorato tra il direttore Valtere Giovannini e i presidenti delle associazioni di volontariato ma insistiamo nel chiedere la procrastinazione della scelta del tempo necessario affinché la migrazione non abbia ricadute sui cittadini mettendo in difficoltà le associazioni».
Stefano Mugnai (Forza Italia). «L’immediato “trasferimento temporaneo” della centrale 118 pratese a Firenze, predisposto dalla direzione generale della locale Azienda sanitaria e dell’assessorato regionale alla Sanità, ci pare in contrasto con le risoluzioni elaborate dalla commissione tecnica istituita dall’assessore Luigi Marroni, con la delibera di Giunta regionale n. 1117 del 16 dicembre 2013, e con la mozione n. 745 approvata al’unanimità dal Consiglio regionale del 14 gennaio 2014, meno di un mese fa! Peraltro, il fatto stesso che una centrale di emergenza-urgenza venga trasferita ‘temporaneamente’ ci sembra cozzare con il buon senso comune». Questo il commento di Stefano Mugnai, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della Commissione sanità, alla notizia relativa allo spostamento del 118 da Prato al capoluogo toscano.
«Questa vicenda dimostra, ancora una volta, la difficoltà conclamata della Giunta regionale nel governare la sanità toscana. Una sanità ormai cronicamente in affanno e con il fiato corto, cosa che ormai – conclude Mugnai – viene evidenziata quotidianamente anche da ampi settori di maggioranza».
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