Sicurezza
Prato, una filiera per la riqualificazione energetica degli edifici
Nasce “Prato sostenibile 2.0”, un organismo creato in sinergia tra ordini professionali , associazioni economiche e Legambiente per insegnare a cittadini, imprenditori e amministrazioni pubbliche come si fa a risparmiare sulla bolletta energetica
PRATO. Il marchio "Prato sostenibile 2.0" , garanzia di edifici riqualificati energeticamente "e per i quali l'intervento significa risparmio delle bolletta energetica e salvaguardia dell'ambiente". E' l'obiettivo del progetto, presentato oggi, martedì 11 febbraio, al Palazzo delle professioni e che vede assieme l'Ordine degli architetti, degli Ingegneri,il Collegio dei geometri e quello dei periti e al quale hanno aderito gli artigiani (Cna e Confartigianato), l'Unione Industriali, Ance Prato e Legambiente.
Mondo del lavoro, tecnici e professionisti in sinergia per far girare il motore che singhiozza ormai da anni, del settore dell'edilizia di qualità attraverso "la riqualificazione urbana sostenibile del patrimonio edilizio esistente - spiega Fabio Baldo, consigliere dell'ordine degli Architetti, referente del progetto - un volano economico vero per Prato, con interventi a costo zero grazie ai risparmi ottenuti sull'energia".
Insomma un circolo virtuoso che ha uno start: la costituzione di un organismo garante che si chiamerà appunto "Prato sostenibile" che verrà ospitato, con ogni probabilità, almeno in un primo momento, nel Palazzo delle professioni e che, costituito da specialisti delle materia con un responsabile ancora da individuare , farà azione di tutoraggio a quanti, privati cittadini, amministrazioni pubbliche, imprenditori, condomini, vogliano riqualificare dal punto di vista energetico il loro immobile (con servizio di promozione, consulenza, formazione, fino alla garanzia del marchio di qualità ambientale).
Ma che ha anche una storia alle spalle: "L'iniziativa degli ordini professionali - continua Baldo - prende l'avvio da un tavolo di partecipazione che ha concluso i lavori lo scorso giugno e che ha visto la collaborazione di saperi esperti e di cittadini interessati, la cui proposta è stata pienamente recepita dall'amministrazione comunale ".
Declinare nella pratica "Prato sostenibile 2.0" è appunto quello che ordini e rappresentanti del mondo economico di Prato hanno intenzione di fare e in fretta. "Significa creare un organismo terzo di tecnici non a scopo di lucro - continua Baldo - che non esegue progettazioni ma fornisce indicazioni per farle al meglio; che non esegue materialmente l'intervento ma che può selezionare ditte che garantiscano il risultato migliore". Con la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, a conti fatti, il risparmio, in termini economici, può arrivare fino al 50%. (c.o.)
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