Il dolore
L’Ombrone domato dalle casse d’espansione
Dopo la notte di grande paura il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini sottolinea l’importanza degli interventi di prevenzione
POGGIO A CAIANO. Dopo ore ed ore di paura, già nella mattinata l'allarme maltempo aveva iniziato a rientrare lasciando del tutto i pensieri dei poggesi intorno all'ora di pranzo. Un bel pericolo sventato, anche questa volta, ed il merito deve essere rivolto senza alcun dubbio agli investimenti fatti per prevenire il rischio idraulico, dalla manutenzione degli argini alla realizzazione delle casse d'espansione. Proprio nella notte di lunedì 10 febbraio, infatti, per il Comune di Poggio a Caiano è risultato fondamentale mettere a frutti questi strumenti in suo possesso, anche se in quell'occasione sono stati aperti soltanto i due quinti delle casse d'espansione, lasciando ancora dei margini in caso di ulteriori peggioramenti.
«Il sistema di controllo delle casse d'espansione è fondamentale - ha spiegato il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini - serve però grande professionalità nella loro gestione, si devono saper valutare bene i tempi. Anche se fin troppo spesso sono sottovalutate, le attività della Provincia e del Consorzio di Bonifica sono importantissime da questo punto di vista».
Con l'obiettivo di rendere sempre più sicuro il territorio ed in particolare prevenire il rischio dovuto alle piene dell'Ombrone, nella zona di Poggio a Caiano sono state realizzate le casse d'espansione di Case Carelsi e Ponte alle Vanne, mentre per quanto riguarda il reticolo minore vi sono quelle del Rio Montiloni e del Ponte alla Furba. "Si dimostra sempre più importante riuscire a contenere le acque collinari, in particolare nella zona del Poggetto e Seano - ha aggiunto il primo cittadino - negli ultimi anni, proprio a questo proposito, la cassa d'espansione del Ponte alla Furba è stata fondamentale perché queste zone non si allagassero".
Come tiene a spiegare Martini, negli ultimi cinque anni gli interventi in questo senso sono stati numerosi, dall'allargamento dell'alveo dell'Ombrone a Castelletti (Comeana) al recupero dei terreni per la realizzazione del primo stralcio della cassa d'espansione della Bogaia.
«Un investimento importante - ha spiegato ancora il sindaco - è stato inoltre predisposto per la cassa d'espansione della Querciola dalla Regione Toscana, le Provincie di Prato e Pistoia ed i Comuni di Poggio e Quarrata. Lo scorso aprile, poi, è stato stanziato il finanziamento per il progetto definitivo del secondo lotto della cassa d'espansione della Bogaia, che verrebbe così completata. La Regione, per questo, ha previsto una spesa di 3 milioni e 200 mila euro tra il 2014 ed il 2015».
Ma non finisce qui: Regione e Provincia hanno già stanziato un milione di euro per il ripristino dell'argine dell'Ombrone su tutto il tratto compreso tra il Calice e Castelletti. «I lavori sono già stati appaltati e appena le condizioni metereologiche lo consentiranno si potrà aprire il cantiere - ha concluso Martini - da parte nostra, come degli altri enti, c'è la massima attenzione a questa tematica, quel che è assurdo è che, a causa del Patto di stabilità, non si possono spendere soldi che la Provincia avrebbe a disposizione per la realizzazione di altre opere collaterali. Si deve far in modo di sbloccare questo vincolo, altrimenti abbiamo le mani legate».
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