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Prato

Sfratti, Prato al primo posto delle classifiche

L’allarme di Lacaria: «La situazione continua a peggiorare, serve il blocco delle esecuzioni»

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PRATO. La provincia di Prato al primo posto nelle classifica nazionale per il numero di sfratti eseguiti. Un triste primato che denuncia, ancora una volta, la crisi che sta vivendo il distretto. «La situazione sta diventando pesante – spiega il segretario del Sunia Luciano Lacaria – e soprattutto si sta estendendo a tutti: dagli anziani alle famiglie italiane e straniere. Per ora non ci sono state azioni forti, come è successo a Firenze con l'occupazione delle case, ma il clima è teso». Secondo Lacaria però qualcosa si può fare: è stata costituita, almeno sulla carta, una commissione mista fra prefettura, Comune e parti sociali con il compito di capire sé è possibile applicare un blocco temporaneo degli sfratti appellandosi alla legge 124 del 28 ottobre 2013 sulla morosità incolpevole. «La prima riunione operativa – spiega il segretario – era stata convocata alla fine di gennaio, ma poi è saltata da allora nulla si è mosso e nel frattempo avremmo potuto aiutare qualcuno. Stiamo perdendo del tempo prezioso». La morosità incolpevole si può applicare a tutti coloro che hanno difficoltà economiche oggettive (perdita del lavoro, una separazione) e prevede un periodo di sospensione dello sfratto per cercare soluzioni alternative.

«Sono tante le possibili cause - spiega Lacaria - che devono essere valutate dalla commissione. I fondi a disposizione sono quelli regionali. A Firenze la commissione è già attiva e non capisco come mai a Prato tutto è bloccato, eppure siamo una realtà più piccola».

Che la situazione sia difficile è evidente: una troupe di Gad Lerner nei prossimi giorni sarà a Prato per girare un servizio, ma soprattutto l' ufficio del Sunia è sempre pieno.

«Ci sono casi veramente disperati, la scorsa settimana è venuta una signora di 80 anni che insieme al marito mette insieme una pensione da 1000 euro, deve pagare l'affitto inoltre il figlio si è separato è disoccupato e oltre al suo mantenimento la donna deve corrispondere un piccolo mensile per il mantenimento del nipote. La coppia - conclude Lacaria - deve decidere se pagare l'affitto oppure mantenere il nipote. Non mi sembra dignitoso metterli davanti a questa scelta».

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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