Il Tirreno

Prato

Microcriminalità, Milone se la prende con Alfano e Renzi

Microcriminalità, Milone se la prende con Alfano e Renzi

Dopo gli ultimi casi di violenza a Prato, l’assessore alla Sicurezza sbotta: a commettere i reati sono sempre i soliti, vengono arrestati e subito rimessi in libertà

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L’assessore alla Sicurezza Aldo Milone commenta la situazione dopo i numerosi episodi di violenza che si sono verificati nelle ultime ore a Prato.

«I tanti episodi di scippi e violenza che si stanno verificando in città, come nel resto del Paese, mi inducono inevitabilmente a fare una riflessione seria e arrabbiata verso la politica della sicurezza di questo Governo. Cito una frase di Tito Livio "dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur", ovvero mentre a Roma si consultano o si trastullano con la riforma della legge elettorale, l'intero Paese viene messo in ginocchio e i cittadini sono costretti ad essere vittime di scippi, furti e altri tipi di reati».

«Il nuovo astro nascente, Matteo Renzi, è troppo preso dal giochino "elettorale" con Berlusconi per rendersi conto di cosa sta succedendo nel Paese. La legge di riforma elettorale interessa ben poco ai cittadini che a stento arrivano alla 2^ settimana del mese o che sono vittime di reati predatori. C'è un Ministro dell'Interno, Alfano, che è rimasto completamente muto di fronte alle dichiarazioni del Capo della Polizia, Pansa, quando circa un mese fa ha dichiarato praticamente il fallimento della politica della sicurezza di questo Governo e in primis del Ministero dell'Interno affermando che mancano più di 20.000 operatori di Polizia, le auto hanno superato i 200.000 kilometri e, in molti casi non possono uscire perchè sono senza benzina. In sintesi dichiarò che non era in grado più di garantire la sicurezza dei cittadini».

«Di fronte a tale gravissima affermazione o si sarebbe dovuto dimettere il Ministro o il Capo della Polizia. Entrambi sono al loro posto. Poi voglio affrontare il problema legislativo che interessa particolarmente il caso Prato. La maggior parte degli autori degli scippi e furti in città sono stati arrestati diverse volte, con quale risultato? Rimessi in libertà il giorno dopo o condannati a 1 anno e 8 mesi con pena sospesa. E pensare che è il solito gruppetto di extracomunitari a commettere questi reati. E cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo decreto svuotacarceri? Altri delinquenti che verranno messi in libertà e che nel giro di qualche mese rientreranno in carcere. Quindi si riproporrà di nuovo il problema del sovraffollamento delle carceri, e cosa farà il Governo? un nuovo decreto svuotacarceri?»

«Il problema è soprattutto legislativo, è bene che i cittadini lo sappiano, perchè è impossibile prevenire alcuni reati, come lo scippo o il furto, nella situazione attuale e con la carenza degli organici. I nostri amatissimi politici la smettessero di pensare solo alla legge elettorale per ottenere un parlamentare in più e si occupino seriamente dei problemi del Paese che in questo momento sono altri. Il caso Prato, invece, per ora è diventato solo uno spot privo di qualsiasi contenuto nell'attesa di vedere quali provvedimenti concreti saranno presi. Rivedere gli organici delle locali Forze di Polizia non è necessario aspettare ancora chissà quanto tempo, nè bisogna seguire un iter parlamentare, è sufficiente una chiara e manifesta volontà politica per adeguarli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze