Trasporti
Botta e risposta al Bubbone tra Giorgio Silli e Gabriele Bosi
Prato, i problemi di via Cironi al centro del nuovo faccia a faccia. I cittadini: troppi tossici, fate intervenire il Sert
PRATO. «Il problema di via Cironi sono i tossici, si faccia intervenire il Sert». I cittadini che ieri sera, venerdì 7 febbraio, sono intervenuti al dibattito organizzato dal Bubbone direttamente dai locali dell’associazione “Recuperiamoci” di via Cironi, strada dello spaccio del centro storico di Prato, preoccupati per la piega che sta prendendo la situazione, chiamano in causa i servizi del Sert chiedendo all’amministrazione di coinvolgere direttamente operatori specializzati.
L’intento è quello di favorire il recupero di persone con dipendenze che circolano nella zona e, in prospettiva, riqualificare tutta l’area compresa tra via Cironi, via San Giorgio, via Magnolfi e il Serraglio. Comincia da qui il confronto sui temi caldi della città tra Giorgio Silli, assessore in quota Forza Italia e Gabriele Bosi, segretario del Partito democratico, nel salotto del blogger pratese Jonathan Targetti, conduttore della serata con il compito di stimolare gli ospiti con domande che hanno spaziato dalla sicurezza all’ordine pubblico, dall’immigrazione alle strategie della campagna elettorale in corso.
«La giunta Cenni nel corso di tutta la legislatura ha cercato di migliorare il decoro della zona, che qualche anno fa, da un punto di vista di sporcizia, era senz’altro messa peggio - ha esordito l’assessore Silli - tuttavia, non è solo un problema di degrado tantomeno di integrazione: i problemi che insistono su quella strada sono di altra natura legati alla legalità e all’ordine pubblico. Purtroppo la polizia è sott’organico e non ce la fa a coprire tutto».
Bosi, essendo stato a lungo segretario del circolo Pd del centro storico, conferma di aver assistito negli anni a una perdita del controllo su via Cironi attribuendone la responsabilità all’attuale amministrazione e quelle precedenti. A questo si è accompagnato un processo di svuotamento della strada da parte di attività commerciali di un certo tipo, che ha portato piano piano al degrado favorendone la frequentazione da parte di spacciatori e tossicodipendenti.
«Se l’amministrazione, oltre a intervenire sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico, non interverrà per cambiare la destinazione d’uso degli immobili e incentivare l’insediamento di nuove attività, sarà difficile risolvere la situazione - afferma - Questa zona ormai è diventata un punto di ritrovo su scala metropolitana per tossicodipendenti e spacciatori, ma potrebbe essere rivitalizzata con interventi di recupero facendo leva su piccoli strumenti che il Comune ha a disposizione: mi riferisco, per esempio, alla possibilità di incidere positivamente sul problema dei fondi sfitti costituendo un fondo apposito, collegato a un bando, dal quale attingere per rimborsare l’Imu a quei proprietari che affittano fondi a prezzi ribassati agevolando così commercianti e titolari di attività».
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