La protesta
I quadri contesi si rivedranno in autunno
E il Monte dei pegni non verrà più chiuso, i clienti adesso arrivano anche dalla vicina Pistoia
PRATO. «I quadri della Galleria degli Alberti e altri della nostra collezione saranno a Prato per una grande mostra già programmata per il 4 ottobre prossimo». Di più non si sbilancia Giannandrea Falchi, consigliere per l’internazionalizzazione della BpV. «I quadri sono stati esposti in una mostra a Vicenza ed hanno avuto un afflusso record di pubblico. Una delle opere in questo momento si trova esposta a Budapest - dice Falchi - La nostra intenzione è quella di metterli a disposizione della collettività per farli veder». Di più non aggiunge sul destino delle opere, che sembra tuttavia segnato e non più destinate a tornare in via permanente a Prato. Salvo che le trattative in corso non producano ulteriori sviluppi.
Un altro elemento di frizione che c’è stata nei mesi scorsi fra al città e la BpV è stata quella dell’annunciata chiusura del Banco dei pegni. Un annuncio che aveva spinto persino il vescovo Franco Agostinelli ad intervenire verso il presidente Gianni Zonin. «No, il Banco dei pegni non verrà chiuso», dice il vice responsabile della direzione regionale Toscana della BpV, Silvio bagni. «Quando a Prato ci sono state quelle polemiche sull’eventuale chiusura del Monte dei pegni, a Pistoia un’altra banca l’ha chiuso senza che nessuno dicesse niente - dice Bagni - Noi, poi abbiamo deciso di tenerlo aperto e adesso ci troviamo ad aver aumentato i clienti visto che arrivano da noi anche i pistoiesi . Quindi credo che quell’ipotesi di una eventuale chiusura sia ormai tramontata». IL vicedirettore generale Emanuele Giustini specifica che l’ipotesi chiusura era dovuta soprattutto al tentativo di evitare così eventuali problematiche legate ai casi di ricettazione visto che nei momenti di crisi si verificano moltissimi furti e i ladri cercano di far cassa impegnando valori altrui, di difficile accertabilità.(p.p.)
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