Il Tirreno

Prato

Passerella chiusa? Solo una provocazione

Lo precisa il vicesindaco che confida nell’intervento delle forze dell’ordine e apre ai commercianti

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «La chiusura dei giardini della Passerella per un periodo di tempo limitato ha rappresentato nelle mie parole solo una provocazione, l'estrema ratio qualora non si fosse arrivati a risolvere il problema dello spaccio e del consumo di stupefacenti in quell'area». Il vicesindaco con delega all’Ambiente e al centro storico chiarisce una volta per tutte idee e cose da fare su una delle poche aree verdi del centro città. Allontana il rischio chiusura, confidae nel lavoro delle forze dell’ordine e apre alla possibilità di affidare il controllo dello spazio a un’associazione .

«Sono convinto - spiega - che già dai prossimi giorni le forze dell'ordine, che svolgono un lavoro di impegno e responsabilità e hanno dimostrato da sempre apertura al dialogo con i cittadini, sapranno dare una risposta positiva alla necessità di intensificare per quanto possibile i controlli nella zona. Ho letto inoltre con interesse - continua - le opinioni che da più parti sono arrivate su possibili soluzioni al problema, tra le quali ad esempio ho trovato di particolare valore quelle presentate dall'associazione Alì». «Credo - è il giudizio - che sarebbe quanto mai opportuno da parte dell'amministrazione comunale aprire un tavolo di confronto con realtà importanti della società civile, per individuare soluzioni a problematiche come quelle che affliggono i giardini della Passerella. Anche perché quando il dibattito è franco, civile, trasparente come in questo caso credo che i primi beneficiari siano proprio i cittadini pratesi».

Che chiedono che i giardinetti siano frequentabili ma si oppongono alla loro chiusura paventata dallo stesso vicesindaco come misura estrema. E’ stata proprio l’amministrazione a proporre una serie di appuntamenti - tra giochi , laboratori, merende - per rispondere alle necessità di un centinaio di mamme, riunite in comitato, che quotidianamente hanno a che fare con siringhe da raccogliere e brutte frequentazioni. Il progetto si chiama “Chi trova un giardino trova un tesoro”(tremila euro lo stanziamento) e partirà in marzo per continuare fino a giugno. È previsto anche un pacchetto di iniziative rivolte al l'intera cittadinanza, ovvero tre incontri pomeridiani e serali sul baratto degli oggetti e sull'esibizione di artisti. L'obiettivo è di rivalorizzare La Passerella e allontanare il commercio e il consumo di stupefacenti.

Era stata l’associazione di commercianti Ali, presieduta da Daniele Spada, ad annunciare la volontà di intervenire per evitare la chiusura dello spazio verde. La candidatura era arrivata per la gestione della Passerella ma non solo. Più soggetti - secondo Ali - avrebbero potuto “adottare” le aree verdi del centro di Prato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web