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Prato

Le mamme della passerella incontrano il questore

Le mamme della passerella incontrano il questore

Una lettera per ringraziare Filippo Cerulo e una richiesta all’amministrazione: più impegno. Rita Pieri: «C’è un piano pronto e finanziato, ora ciascuno faccia la sua parte»

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Un incontro tra le “mamme della Passerella” e il questore di Prato, Filippo Cerulo, per trovare una risposta condivisa ai problemi di delinquenza nei giardini della Passerella. A darne notizia sono le stesse mamme attraverso una lettera: «Noi del comitato delle mamme della passerella abbiamo avuto l'onore di essere convocate dal Questore di Prato, il dottor Cerulo al fine di farci sapere in maniera ferma che la polizia è presente e consapevole dei problemi della zona e intende dare risposte concrete alla cittadinanza con rafforzamento delle pattuglie miste e operazioni mirate alla lotta contro la malavita locale soprattutto per far sì che luoghi deputati all'infanzia come giardini e scuola dell'infanzia adiacente, siano salvaguardati. Questo è un obiettivo, per adesso verosimilmente perseguibile: allontanare subito la malavita dai luoghi di infanzia».

«Il questore ha dichiarato che il compito delle forze dell'ordine è quello di garantire controlli e sicurezza ma concorda sul fatto che il decoro e la manutenzione dei luoghi è competenza dell'amministrazione comunale. Per il momento di questo siamo carenti e l'obiettivo di ripristinare una situazione di normalità e vivibilità sarà raggiunto solo se un progetto forte sulla sicurezza e i controlli, garantito dalla questura, sarà affiancato dallo sforzo degli assessorati che dovranno fare la loro parte, a brevissimo. L'amministrazione infatti è fortemente sollecitata da noi del comitato a realizzare un progetto in cui le parole chiave siano presenza e quotidianità, un progetto che porti le famiglie ai giardini ogni giorno dell'anno, un progetto che attivi servizi quotidiani e non occasionali».

E sempre nello stesso giorno per l’amministrazione comunale torna sull’argomento l’assessore Rita Pieri, che ribadisce l’intenzione provocatoria nelle parole del collega Goffredo Borchi quando ha proposta la chiusura dei giardini per fermare lo spaccio e la delinquenza. «Quella del vicesindaco Goffredo Borchi è stata una provocazione per porre l'attenzione di tutti e aprire un dialogo con la città su un problema che deve essere risolto attraverso la fattiva collaborazione di più realtà.

Lo stesso Borchi ieri aveva precisato in una nota: «La chiusura dei giardini della Passerella per un periodo di tempo limitato ha rappresentato nelle mie parole solo una provocazione, l'estrema ratio qualora non si fosse arrivati a risolvere il problema dello spaccio e del consumo di stupefacenti in quell'area. Sono tuttavia convinto che già dai prossimi giorni le Forze dell'ordine, che svolgono un lavoro di impegno e responsabilità e hanno dimostrato da sempre apertura al dialogo con i cittadini, sapranno dare una risposta positiva alla necessità di intensificare per quanto possibile i controlli nella zona. Ho letto inoltre con interesse le opinioni che da più parti sono arrivate su possibili soluzioni al problema, tra le quali ad esempio ho trovato di particolare valore quelle presentate dall'associazione Alì. Credo che sarebbe quanto mai opportuno da parte dell'amministrazione comunale aprire un tavolo di confronto con realtà importanti della società civile, così come abbiamo sempre cercato di fare in questi anni di governo della città, per individuare soluzioni a problematiche come quelle che affliggono i giardini della Passerella. Anche perché quando il dibattito è franco, civile, trasparente come in questo caso credo che i primi beneficiari siano proprio i cittadini pratesi».

«Per quanto riguarda il mio assessorato - prosegue Rita Pieri - ritengo di poter dire di essere stata molto attiva su questo fronte, realizzando iniziative come laboratori che coinvolgessero bambini e genitori, incontri, merende e altre attività per far rivivere il centro storico e i giardini. Nel corso dei mesi precedenti abbiamo realizzato ben 4 iniziative nei guardini di Sant'Orsola, due nei giardini della Passerella e un fine settimana in varie piazze della città in occasione del Settembre Pratese. Inoltre stiamo programmando un progetto, per il quale abbiamo già trovato la copertura finanziaria, proprio per proseguire su questa strada ma, proprio come ha detto, con grande senso di responsabilità, il vice sindaco Borchi ci vuole la collaborazione di tutti, ognuno per le proprie competenze, perchè non si può pensare di realizzare eventi senza considerare il quadro generale. Ben venga quindi il dibattito con la città da parte dell'amministrazione comunale per individuare soluzioni e permettere a tutti di poter vivere i propri giardini».

Di questi incontri parlano anche le mamme della passerella. «Due cose preme precisare a noi del comitato delle "mamme": massima disponibilità a collaborare con l'amministrazione pubblica al fine di trovare e realizzare soluzioni durature nel tempo e non occasionali. Ma allo stesso tempo ci teniamo a smentire la nostra partecipazione ai progetti che fino a oggi sono stati presentati all'assessore Pieri. Non perché non siano validi, ma perché i progetti sono stati presentati da persone non facenti parte del comitato. Per adesso noi avevamo presentato all'amministrazione solo progetti a costo zero per tutti, anche di beneficienza. Sono stati bocciati per vincoli di varia natura. Si ringrazia pubblicamente il questore di Prato, dottor Cerulo, e i suoi collaboratori per il messaggio di apertura e disponibilità dimostrato a tutta la nostra città».

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