Sicurezza
Prato, fumi e rumori al nuovo ospedale: Mosca scrive al presidente Rossi
Il presidente della Circoscrizione Ovest nella lettera indirizzata anche all’assessore regionale Marroni e al direttore generale dell’Asl Majno chiede di ripensare alla richiesta danni nei confronti dei cittadini
PRATO. Il presidente della Circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca, riguardo al ricorso dei residenti di via Ciulli, ha scritto una lettera al direttore generale dell'Asl 4 Antonio Majno, al presidente della Regione Toscana
Enrico Rossi nonchè all'assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni, spiegando che, a suo giudizio, «procedere legalmente per danni di'immagine siano probabilmente eccessivo, per cui ho chiesto loro di desistere da eventuali azioni». Questo il testo della lettera.
«In merito alla questione del ricorso presentato da alcuni cittadini residenti in via Ciulli a Galciana per i rumori ed i fumi provenienti dal nuovo ospedale, di cui la stessa Circoscrizione si è interessata, esprimo soddisfazione in quanto i fumi –ritenuti nocivi- si sono rivelati semplici ed innocui vapori, che gli stessi rumori non causano danno e che pertanto l’operato dell’Asl è risultato pienamente lecito e legittimo.
Ritengo però che procedere verso questi cittadini, già condannati dal Tribunale alla refusione delle spese di giudizio ad entrambe le parti (Asl e concessionario SA.T. Spa), a dover risarcire per danno all’immagine sia decisamente eccessivo.
Dobbiamo tenere in considerazione che queste persone si sono attivate mosse da una situazione che crea loro disagio e soprattutto dalla preoccupazione per la propria salute e di quella dei loro familiari.
Personalmente non credo che tali proteste abbiano danneggiato l’immagine del nuovo nosocomio, il quale, sono certo, saprà conquistare la fiducia e la stima dei cittadini per il proprio operato.
Avverto piuttosto la preoccupazione che il rapporto tra le istituzioni ed i cittadini debba essere altro, che condannare dei cittadini per avere manifestato le proprie preoccupazioni possa rappresentare un segnale percepito come limite alla libertà stessa di espressione ed alla democrazia.
Con la presente Vi chiedo pertanto formalmente di non procedere verso questi cittadini ad intraprendere un’azione di responsabilità civile per l’ottenimento del risarcimento del danno all’immagine.
Con l’occasione invio cordiali saluti".
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