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Sboccia la pace fra Fi e Ncd

Cenni non scioglie le riserve ma c’è già chi gli prepara la lista civica

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PRATO. Roberto Cenni apprezzerà in queste ore l'espressione leopardiana “la quiete dopo la tempesta”. Sembra valere anche nei rapporto fra lui e il Nuovo Centrodestra alfaniano. A fronte degli ultimi 7 giorni, caratterizzati da polemiche sulla discontinuità di Ncd rispetto ai 5 anni della giunta di centrodestra e allo stillicidio di dichiarazioni sferzanti del senatore di Forza Italia, Riccardo Mazzoni che voleva accompagnare alla porta e cacciare dal fronte cenniano il consigliere regionale alfaniano Alberto Magnolfi e i suoi esponenti locali, la settimana si è aperta con gli auspici di un chiarimento, se non della ritrovata intesa. Entro mercoledì è previsto un incontro fra il capogruppo Carlo La Vigna, gli altri maggiorenti di Ncd e il sindaco. Non il primo in assoluto, piuttosto l'avvio dei colloqui di pace dopo i venti di guerra della scorsa settimana. A spendersi in aperture di credito significative al sindaco è proprio La Vigna, il primo firmatario dei comunicati aspramente criticati sia da Cenni che da Mazzoni nella cena di giovedì dei supporter del primo cittadino da don Aiazzi. «Se si ricandida noi lo sosteniamo senza problemi – è il primo ramoscello che allunga – Sappiamo bene, dopo tutto, che siamo un partito nato da poco e non conosciamo appieno il nostro consenso. Di conseguenza, non pretendiamo neanche di poter contare di più della maggioranza, ma desideriamo semplicemente che la minoranza abbia la sua dignità all'interno della coalizione». Nell'incontro di ricucitura due saranno le priorità che porterà al tavolo insieme ai suoi colleghi: una di metodo e un'altra di merito. In sostanza, gli alfaniani chiedono un maggior coinvolgimento del consiglio comunale nelle decisioni qualificanti per la città e una discontinuità sulle politiche per la legalità, per garantire una migliore vigilanza nelle periferie. Sul nome di Cenni, invece, non ci sono dubbi: «Le primarie sul sindaco uscente non si fanno». Argomento chiuso, con buona pace di chi le aveva proposte (Leonardo Soldi e Tea Party) sperando di trovare sponda proprio fra i moderati di Alfano. Resta fermo l'invito a sciogliere quanto prima la riserva sull'accettazione del bis. Nel centrodestra, intanto, si stanno muovendo i civici. La lista dei fan del sindaco è in formazione e sarà affiancata «senza se e senza ma» da Prato Libera e Sicura, il movimento dell'assessore-sceriffo Aldo Milone: «La presenterò per il consiglio comunale apparentata a Cenni – spiega – Ho in mente candidature molto variegate che vadano dai giovani a chi abita al Macrolotto Zero. In molti si sono già fatti avanti chiedendomi un posto in lista». (c.p.)

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