Trasporti
Nuovo centro commerciale, botta e risposta tra cittadini e assessore
Gli abitanti della zona di via Filzi protestano su Facebook. Gianni Cenni replica: il progetto è perfettamente compatibile con l’attuale regolamento
PRATO. Un mini centro commerciale in via Filzi? No, grazie. Fa discutere fra i residenti del Macrolotto Zero l’intervento di ristrutturazione di cui ha dato notizia Il Tirreno e che porterà al recupero di un vecchio capannone industriale all’angolo con via Tofani: spazio a 13 negozi (11 unità commerciali, due artigianali) e 33 posti auto, eliminando le coperture d'amianto dal tetto dell'immobile.
Mentre tra un mese prenderanno il via i lavori sulle fondamenta di quella che fu per tanti anni la sede del consorzio Citep, in quella piazza del mondo virtuale che è Facebook fioccano proteste su proteste. «Ci state uccidendo», è il grido di Claudia sulla bacheca del vicesindaco Goffredo Borchi mentre Maria Pia rincara la dose chiedendo «giardini al posto di centri commerciali». E poi ancora, Marcella dubita che possano trovare spazio attività non cinesi: «Verrà fuori un altro centro commerciale orientale, in una zona ormai satura di negozi di paccottiglie, di case da gioco e di circoli cinesi».
Le risponde l’assessore all’Urbanistica Gianni Cenni in persona. «Purtroppo questo è un intervento diretto, ovvero una pratica edilizia in base al regolamento urbanistico del 2001, secondo cui i proprietari elaborando un progetto perfettamente corrispondente a quanto previsto nel regolamento non necessitano di alcuna autorizzazione dagli organi politici, ovvero commissione urbanistica e consiglio comunale».
Rintracciato al telefono, il titolare dell’Urbanistica ammette di non essere solito a rispondere alle provocazioni dei social network. Ma nel caso specifico, all’intervento della società “Cento Real Estate srl” non si poteva mettere i bastoni fra le ruote per una questione di dimensioni delle superfici produttive.
«Viste le polemiche scaturite dal progetto è bene spiegare perché l’intervento non sia approdato né in commissione né in consiglio, trattandosi di una pratica edilizia per spazi richiesti inferiori ai 2.000 metri quadrati; per l’esattezza, 900. Che quindi, per il regolamento urbanistico del 2001 ancora vigente, segue un iter diretto. Stiamo ora gettando le fondamenta del nuovo regolamento, il cui procedimento sarà avviato entro la fine di questa legislatura».
Sarà lo strumento chiamato a dare attuazione al piano strutturale che, per il Macrolotto Zero, prevede il dimezzamento dei volumi e una cerniera di parco urbano a verde tra via Galcianese, via Zipoli e via Donizetti, ai margini del quale, per dirla con le parole dell’assessore Cenni, «sarà possibile perequare i volumi sottratti all’area più densa urbanisticamente». Secondo il responsabile dell’urbanistica, il nuovo regolamento inoltre andrà a rileggere ogni singolo edificio in funzione di una strategia di riqualificazione urbana complessiva.
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