Sicurezza
Impazza su Facebook il gioco sulla pratesità: quasi 800 gli iscritti
Storie, luoghi, aneddoti, i lettori danno sfogo ai propri ricordi e pubblicano foto e video: un archivio della memoria che è soltanto all’inizio
PRATO. Quasi 800 iscritti. Sono quelli del gruppo “Sei pratese se...” lanciato su Facebook dalla redazione di Prato del Tirreno lunedì 3 febbraio. Sul web è la moda del momento, confermata dagli oltre 3.000 membri del gruppo “sei di Prato se...” e da altri simili che in questi giorni, ovviamente non solo a Prato, si stanno diffondendo in maniera virale.
Nonostante l’invito fosse a non fare semplicemente un’operazione nostalgia, ovvero il ricordo dei bei tempi andati, ma a guardare anche al presente, a cercare di spiegare in cosa sono diversi i pratesi da chi abita o a scelto di vivere in altre città, guardando i post arrivati sulla pagina Facebook del gruppo si vede che la maggior parte preferisce ricordare vecchi personaggi, vecchie abitudini e antichi luoghi del cuore che ci piace rievocare anche perché ai più “maturi” ricordano gli anni della gioventù. Anni, peraltro, che forse erano anche oggettivamente più felici perché, oltre alla gioventù, non si erano ancora fatte sentire le conseguenze della crisi economica che sta fiaccando il distretto tessile da oltre dieci anni.
E allora diamo uno sguardo ai post più simpatici apparsi sulla pagina nelle ultime ore. Alcuni pubblicano foto (come quella di Maurizio Ciampolini, ora portavoce del sindaco, quando era bambino tra le casse di filato), oppure canzoni (Nuti, Benigni, Blebla) o spezzoni di film. «Sei pratese se sai che la lupa non è solo un animale...» scrive Enrico.

«Sei pratese se... quando passa l'ambulanza e passa una misericordia» gli fa eco Valentina. «Sei pratese se... conosci via del Pesce ma non sai che si chiama via Agnolo Firenzuola» aggiunge Loredana.

«Sei pratese se vorresti rinominare il gruppo in: "tussei di Prato se..."» scherza Silvia. E di conseguenza: «Tussei di Prato se dici "m'asciugo i' capo" invece che "mi asciugo i capelli"». «Tu sei pratese ... se tu hai almeno preso du purmi della cappe con le monete che facevan loro» (per un certo periodo la Cap vendeva gettoni per le corse dei pullman). «Sei pratese se ti ricordi di quando Andreotti veniva alla Cassa di Rispiarmo con la valigetta...» puntualizza Marco.
L’elenco è lunghissimo e qui se ne può dare solo una sintesi. Chi ha voglia di fare un tuffo nella pratesità non ha che da iscriversi al gruppo e dare il proprio contributo, o semplicemente leggere quello degli altri. Il gioco è solo all’inizio.
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