Attenzione
Prato, dieci stanzette soppalcate dentro la ditta cinese
Nuovi controlli della squadra interforze. Spazi dormitorio, bombola del gas usata come cucina di fortuna
PRATO. Soppalchi in legno abusivi, cartongesso per dividere microscopici spazi per il riposo e una bombola del gas vicino ai macchinari. Assomigliano alla ditta andata a fuoco il primo dicembre a Prato (sette vittime) quelle sequestrate dalla squadra interforze.
Anche in questo caso si tratta di aziende a conduzione cinese e persino la zona dove insistono le ditte - la frazione di Tavola - è contigua a quella del Macrolotto industriale pratese dove avvenne la tragedia della ditta 'Teresa Modà. Lunedì mattina la «Squadra Interforze», composta da personale di tutte le forze di polizia e Asl pratesi, ha riacceso i motori dei controlli, analizzando due capannoni industriali. All'interno della prima ditta sequestrata sono stati identificati complessivamente 8 cittadini cinesi che lavoravano in un ambiente «in precarie condizioni igienico sanitarie» e presentava i alcuni abusi edilizi: cartongesso e legno usati per ricavare 10 piccole stanzette soppalcate adibite a dormitorio per gli operai.
In una seconda ditta sono stati identificati 11 cittadini cinesi, di cui 2 clandestine (entrambe donne). Al sequestro preventivo degli immobili è seguito ad il sequestro amministrativo di 30 macchine professionali e di una una bombola di gas utilizzata dagli operai come cucina di fortuna. Il locatario del fondo adibito a dormitorio è una trentasettenne cinese regolarmente soggiornante, assente al momento del controllo, che sarà denunciata in stato di libertà per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina nonchè, al pari della ventiseienne cinese titolare della prima ditta, per le rilevate fattispecie penali di in materia urbanistica.
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