Il Tirreno

Prato

centrosinistra

Biffoni e Bosi tessono la tela

di Carlandrea Poli

Il candidato sindaco del Pd cerca altri alleati oltre Sel e Psi

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Mette d'accordo tutti Matteo Biffoni e per lui che fisicamente è snello da una vita si profila una coalizione a sostegno decisamente extralarge. Unifica il Pd al punto da far ritirare dalle primarie, Simone Tripodi l'unico che avesse avuto il coraggio di farsi avanti prima che l'alta marea renziana per il congresso nazionale l'8 dicembre (82% o giù di lì) travolgesse qualsiasi alternativa a un rottamatore. Si trascina dietro Sel, senza colpo ferire: basta un confronto per arrivare all'intesa sul programma, malgrado non ce ne sia ancora uno scritto e ufficializzato. Idem per i redivivi del Partito Socialista Italiano, che poi sono gli adepti pratesi del parlamentare Riccardo Nencini. Raccoglie il gradimento di Scelta Civica. Entro questa settimana il segretario del Pd, Gabriele Bosi conta di portare a casa l'accordo. Qui, gli ostacoli non sono di certo sul nome di Biffoni né sulla disponibilità al via libera dagli esponenti pratesi quanto alla suggestione della coordinatrice regionale, Livatino di avere una trattativa parallela con Forza Italia. Poco male, il sostengo dei montiani viene dato ormai per certo al quartier generale dei democrats in via Carraia. Sembra questione di giorni o di poche settimane – il tempo si sta facendo tiranno e la voglia di aprire la campagna subito, impellente – anche per imbarcare la Federazione della Sinistra. Sì, proprio loro. Quelli della sinistra radicale e degli anni d'opposizione ad ogni livello di governo in Toscana. «Ci hanno chiesto loro un incontro, facendoci sapere che non esiste più una pregiudiziale contro un'alleanza» racconta Bosi, che più da intermediario sta lavorando da artefice al vasto fronte per Biffoni sindaco. L'asse nato fra segretario e candidato sta macinando risultati. Se Bosi è il custode dell'ortodossia che rassicura le forze a sinistra del Pd, Biffoni parrebbe fungere da magnete al centro. Bosi, dunque, riceve aperture di credito da Roberto Dei, leader di una lista collegata all'esperienza dei comitati cittadini. I montiani, invece, apprezzano il deputato pratese per il parallelo ideale che possono tracciare con l'altro Matteo, Renzi col quale si sono coalizzati per le amministrative a Firenze. E qualche rottamatore più sfegatato suggerisce di guardare ai delusi del centrodestra. Le tracce porterebbero alla “Città per noi” che conta vari estimatori del neosegretario nazionale del Partito Democratico. Del resto, hanno rotto ufficialmente col sindaco Cenni. D'altro canto, se la coalizione di Biffoni dovrà avere il formato dell'Unione il cespuglio deluso dal centrodestra dovrà pure esserci. Per Prodi si trattò di Bobo Craxi, per Biffoni potrebbe essere Silvano Agostinelli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa