Il Tirreno

Prato

Nuovo ospedale di Prato, albergatori in attesa di conti mai pagati

di Azelio Biagioni
Nuovo ospedale di Prato, albergatori in attesa di conti mai pagati

Le ditte che hanno lavorato alla realizzazione del Santo Stefano hanno lasciato in sospeso decine di migliaia di euro

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PRATO. Le ditte che hanno preso in subappalto i lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Prato, nel corso del periodo del cantiere, sono cambiate ma pare che in comune abbiano avuto il vizio di lasciare chiodi in giro per gli alberghi. Dopo la vicenda di alcuni hotel pratesi che vantano crediti tuttora non saldati, pure alberghi e ristoranti del pistoiese hanno subito la stessa sorte. Prima c'era la Save group srl a portare avanti i lavori per la realizzazione del presidio ospedaliero di Galciana, ditta dichiarata fallita. Poi le redini del cantiere sono passate in mano alla Tecnogroup, i cui operai sono stati ospiti di alcune strutture nella provincia di Pistoia. Una è l'hotel Richard ad Agliana che vanta il credito più consistente, 26mila euro da incassare.

«Devono essere saldati i mesi di agosto, settembre ed ottobre 2013 – tuona Roberto Giosuè titolare dell'hotel – e di questi tempi è una bella somma. Da gennaio dello scorso anno fino ad ottobre ho ospitato dai venti a venticinque operai che lavoravano al cantiere dell'ospedale. Già all'inizio ho riscontrato dei problemi nei pagamenti che non avvenivano mai con puntualità e poi la cosa strana è che mi è stato chiesto di intestare le fatture alla società subappaltatrice Tecnogroup ma i bonifici (che posso documentare) sono stati eseguiti dalla Co.Sat, l'azienda incaricata per la costruzione dei quattro nuovi ospedali in Toscana. Quando ho visto che il ritardo si faceva un po' troppo lungo – aggiunge Giosuè – ho iniziato a sollecitare la ditta. La Co.Sat sostiene che le fatture non sono a lei intestate e quindi deve pagarle la Tecnogroup, quest'ultima si aggrappa al fatto che dall'inizio i bonifici sono stati effettuati dall'altra. Così loro fanno a scaricabarile ed io resto nel mezzo col cerino in mano».

Più bassa è, invece, la cifra che deve ancora avere Gaspare Fazio dell'affittacamere “Alberghino” a Quarrata. «Io avevo solo tre operai – spiega il titolare - Alloggiavano due in una doppia e l'altro in una singola. Sono sei le fatture da saldare per una somma di circa 4500 euro. La risposta che mi sento fornire dalla ditta è che devono fare i conti. Ho fatto il solco presso gli uffici della società al cantiere dell'ospedale»

. Ed intanto a Prato l'hotel 'Giardino', un albergo sentito a campione fra quelli non pagati dalla precedente ditta subappaltatrice per la costruzione del S. Stefano, sta ancora aspettando 15mila euro.

 

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