Attenzione
Prato, Riccardo Bini candidato sindaco della “Città Forte”
Un pacchetto di proposte alternative: dal sì al termovalorizzatore a premi a chi conserva lo scontrino fiscale. La Palla Grossa via da piazza Mercatale
PRATO. La discontinuità rispetto al centrodestra alla prova dei fatti. La campagna elettorale della Città Forte si è aperta ufficialmente stamani, 1 febbraio, con la presentazione del candidato sindaco, il consigliere comunale Riccardo Bini. Con un pacchetto di proposte che non potrebbe essere più alternativo rispetto alla giunta e al sindaco Cenni: sì ad un termovalorizzatore, sì a Vittorio Sgarbi direttore del Pecci senza un bando e una commissione esaminatrice. Lasciando spazio alla fantasia per quanto verte la lotta all'economia sommersa: contro l'evasione fiscale – almeno negli esercizi commerciali – l'idea del neocandidato sindaco è di premiare chi emette e chi conserva lo scontrino fiscale mediante una lotteria, che estragga a sorte i “fortunati”. In palio uno sconto su tariffe e tasse gestite dal Comune.
Bini è in realtà anche il primo esponente di centrodestra a scendere ufficialmente in campo. Il sindaco Cenni – com'è noto – pur dando ai suoi supporter la direttiva di mettere su una lista civica, non ha ancora deciso la data in cui far partire la campagna per agguantare il bis. Lo stesso discorso vale per gli Indipendenti e Idee per Prato che, a quanto pare, starebbero attendendo lo strappo definitivo del Nuovo Centrodestra capitanato da Alberto Magnolfi dalla coalizione di Cenni. In fondo, sono stati proprio i tentativi di abboccamento delle due liste civiche con gli alfaniani ad aver fatto perdere la pazienza a Bini e alla Città Forte, spingendoli alla decisione di una corsa solitaria per le amministrative: «Noi siamo in sella – precisa Giacinto Gelli, presidente dell'associazione – gli altri aspettano non si sa bene chi”. Con Bini a pronunciare parole categoriche: «La nostra unica pregiudiziale a degli accordi è che non dialoghiamo con chi sia ancora in maggioranza».
Si confermano, quindi, le indiscrezioni filtrate nell'ultima settimana. La rottura del polo civico anti-Cenni (Città Forte-Indipendenti-Idee per Prato) si è consumata sul coinvolgimento o meno del NCD. L'obiettivo, piuttosto, di Bini è di andare ad attingere dal vasto elettorato che ha premiato un anno fa alle Politiche il M5S: «Dobbiamo essere in grado di intercettare il voto di protesta che ha incarnato».
Sul piano programmatico il primo argomento in controtendenza rispetto sia al centrodestra che al centrosinistra è il via libera al termovalorizzatore, un progetto caro all'industriale Matteini Bresci del gruppo Colle, molto vicino al movimento. «Dobbiamo puntare all'autonomia energetica della città» spiega Bini, che è in contrasto totale con Cenni. Sulle partecipate così come sulla Palla Grossa, che vorrebbe sfrattare da piazza Mercatale: «Venga fatta altrove, magari all'ex Banci. Non va bene, invece, bloccare per due settimane una piazza del centro danneggiando artigiani e commercianti».
Altro fronte di ostilità sulla scelta del nuovo direttore del Pecci, dopo la scelta del sindaco di scaricare Sgarbi: “Fare una gara in questo caso ha nascosto gli interessi di qualcuno. Se vinceremo noi sarà lui a guidare il museo».
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