Sicurezza
Otto cinesi assunti come domestici: denunciati due pratesi per falso e truffa
Controlli dell’ufficio immigrazione disposti dal questore di Prato Filippo Cerulo hanno fatto emergere diversi casi di finti garanti per le pratiche di regolarizzazione
PRATO. Otto cittadini cinesi risultavano essere stati assunti con mansioni di collaboratori familiari, domestici o addetti alle pulizie presso due garanti pratesi, uno di 53 anni e l’altro di 59, che avevano falsamente attestato il loro fittizio rapporto di lavoro. Per questo l’ufficio immigrazione della questura di Prato, che ha intensificato i controlli su disposizione del questore Filippo Cerulo, ha denunciato i due pratesi per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, false attestazioni a pubblico ufficiale su qualità personali proprie o altrui e truffa. I cinesi, beneficiari delle pratiche di regolarizzazione, sono stati denunciati per truffa.
Un altro pratese, di 46 anni, è stato denunciato per falsità ideologica e truffa perché aveva attestato falsamente il rapporto d’impiego con un domestico pakistano di 34 anni. Quest’ultimo denunciato per truffa. Altri due pakistani, un garante di 40 anni e un ventiduenne beneficiario, sono stati denunciati per truffa. Le indagini si sono poi spostate a Roma. Qui sono stati denunciati due garanti, un cinquantenne italiano e un ventiquattrenne rumeno, sempre per i reati di falsità ideologica e truffa in quanto i due avevano falsamente attestato rapporti lavoratori con un domestico cinese di 40 anni, quest’ultimo abitante a Prato. Il cinese, per questa garanzia, avrebbe versato circa 5mila euro.
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