Il Tirreno

Prato

Estradato dalla Romania l’autore della rapina a un imprenditore

Estradato dalla Romania l’autore della rapina a un imprenditore

Un uomo di 35 anni è accusato di aver picchiato selvaggiamente il titolare di una ritorcitura di via Rossini a Prato insieme a un complice, ora ricercato. Una donna aveva raccontato ai banditi le abitudini del rapinato

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PRATO. Un cittadino romeno di 35 anni è stato raggiunto nella tarda serata di venerdì 31 gennaio da un’ordinanza di custodia per una rapina compiuta l’11 ottobre 2012 a Prato. Il romeno, di cui non è stato fornito il nome, è stato preso in consegna dai carabinieri appena sbarcato da un volo proveniente dalla Romania e portato nel carcere di Rebibbia. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nel luglio 2013 dal gip del Tribunale di Prato per concorso in rapina e lesioni pluriaggravate. L'arrestato, riferiscono i carabinieri, è stato rintracciato dai militari dell'Arma in madrepatria e successivamente arrestato dalla polizia romena in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso nel dicembre 2013 sulla scorta dell'ordinanza pratese.

Secondo quanto ricostruito, il trentacinquenne, insieme a un connazionale di 29 anni non ancora rintracciato, si era reso responsabile a Prato, nella prima mattinata dell'11 ottobre 2012, di una rapina ai danni di un anziano imprenditore di origine sarda, Salvatore Frau. Il criminale ancora non rintracciato infatti, verso le 7, con la scusa di chiedergli un'informazione, aveva avvicinato l'allora settantottenne imprenditore mentre stava aprendo da solo la sua ditta di ritorcitura di via Rossini e, chiedendogli poi un bicchiere d'acqua, era entrato con lui nella ditta.

Un complice (quello arrestato venerdì) aveva seguito entrambi nella ritorcitura e, insieme al ventinovenne, aveva aveva selvaggiamente aggredito con ripetuti calci e pugni alla testa ed al corpo l'anziano e, minacciatolo ripetutamente chiedendogli dove aveva il denaro, gli avevano rapinato il portafoglio, contenente 2.000 euro in contanti, l'orologio, una catenina in oro, documenti vari e due telefoni cellulari. I due rapinatori, dopo aver imbavagliato ed immobilizzato le mani ed i piedi della povera vittima legandola con del nastro da imballaggio, erano fuggiti. L'imprenditore, che dopo essersi liberato ed aver dato l'allarme veniva portato subito al pronto soccorso, dove è stato giudicato guaribile in 30 giorni con la frattura di due costole ed un trauma facciale e toracico.

Le indagini, svolte dal Nucleo Investigativo sotto la direzione del sostituto procuratore Antonio Sangermano, grazie a un riscontro incrociato delle informazioni ricavate da varie telecamere e dalle celle telefoniche, oltre a una scrupolosa ricognizione dei luoghi e alle testimonianze dei residenti, permettevano di identificare i due criminali, sin da subito indicati quali soggetti dell'Est europeo, nei due romeni, entrambi di fatto dimoranti nella provincia di Pistoia. Gli inquirenti hanno verificato che i rapinatori, dopo aver ferocemente portato a termine il colpo, si erano dileguati ed addirittura uno dei due, poche ore dopo, proprio da Fiumicino, aveva lasciato in aereo l'Italia per rifugiarsi in Romania.

Secondo gli inquirentie l’azione era stata attentamente pianificata: i criminali avevano individuato preventivamente la vittima, avevano compiuto vari sopralluoghi in via Rossini e si erano informati sulle abitudini della vittima. Parte delle informazioni erano state fornite agli autori da una loro connazionale che aveva avuto rapporti di lavoro con la vittima. Oltre ai due autori materiali della rapina sono stati anche identificati altri due romeni che, oltre ad aver concorso nell'ideazione ed organizzazione dell'evento criminale, avevano ricettato i cellulari rapinati, e nei confronti di uno dei quali il gip ha emesso la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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