Il Tirreno

Prato

Uccise l’amico con un coccio di bottiglia, chiesti 20 anni di carcere

di Pasquale Petrella
Uccise l’amico con un coccio di bottiglia, chiesti 20 anni di carcere

Il ferimento mortale avvenne la sera del 1 maggio dell’anno scorso all’esterno del circolo Arci di Cafaggio. La vedova si è costituita parte civile ed ha chiesto una provvisionale di trecentomila euro

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PRATO. Venti anni di carcere. E’ stata questa la richiesta fatta dal pubblico ministero, Eligio Paolini, per il trentatreenne Rachid El Khadiri, accusato di omicidio del suo connazionale, Rachid El Idrissi, al termine di una lite davanti al circolo Arci di Cafaggio, in via del Ferro, la sera del primo maggio dell’anno scorso.

Il processo, con rito abbreviato, si è svolto davanti al giudice Silvia Isidori. L’imputato, difeso dagli avvocati Costanza Malerba e Federico Febbo, era presente in aula. I suoi legali, nel prenderne le difese, hanno puntato molto sulla preterintenzionalità dell’omicidio e sulle attenuanti generiche visto che Rachid El Idrissi era ubriaco al momento della lite e che, soprattutto, si è costituto poco dopo essersi allontanato dal luogo del ferimento mortale e aver chiamato quattro volte il 118 per far soccorrere il ferito. El Idrissi si fece trovare dai carabinieri in un punto preciso a poche decine di metri dal Parco Prato. Quindi i legali hanno chiesto al giudice di applicare una pena minore rispetto a quella chiesta dal pm. Nel processo è intervenuto anche l’avvocato Veronica Lascialfari, in rappresentanza della vedova e della figlia della vittima, che si sono costituiti parte civile. L’avvocato Lascialfari si è associata alle richieste del pubblico ministero ed ha chiesto per i suoi assistiti una provvisionale di trecentomila euro.

Il giudice Silvia Isidori ha rinviato per le repliche e per la sentenza all’udienza del 14 febbraio prossimo.

Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, i due marocchini aveva consumato diverse birre all’interno del circolo Arci di Cafaggio prima di uscire all’esterno e, forse per dei futili motivi, fra i due è nata una lite che Rachid El Khadiri ha cercato di risolvere con un coccio di bottiglia col quale ha ferito alla gola Rachid El Idrissi. Quest’ultimo è morto in ospedale il giorno dopo a causa della grande perdita di sangue avuta e dei possibili danni cerebrali riportati. La veova acconsentì all'espianto e alla donazione degli organi.

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