Il Tirreno

Prato

solidarietÀ

Più poveri alla mensa La Pira pasti incrementati del 38,5%

PRATO. Un incremento dei pasti distribuiti dalla mensa “La Pira” pari al 38,5% dal 2010 al 2013. È uno dei dati resi noti dall'associazione che la gestisce ed è il segretario del sodalizio, Leonardo...

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un incremento dei pasti distribuiti dalla mensa “La Pira” pari al 38,5% dal 2010 al 2013. È uno dei dati resi noti dall'associazione che la gestisce ed è il segretario del sodalizio, Leonardo Favilli, a snocciolare alcuni numeri. «Nel 2013 – spiega – i pasti offerti sono stati 57mila, con una media di 156 al giorno. In totale abbiamo servito 1618 persone, 26% delle quali italiane. Un altro dato è inerente i fruitori residenti a Prato, sia stranieri che italiani, che arrivano al 64%. Per quanto riguarda l'asilo notturno – prosegue Favilli - gli ospiti che ne hanno usufruito sono stati 107, dei quali il 48% italiani».

I dati sono stati forniti durante la presentazione dei festeggiamenti dei trent'anni dell'associazione che ricorrono il 4 febbraio anche se l'evento sarà celebrato venerdì 7 alle 18 con una messa nella chiesa di San Bartolomeo officiata dal vescovo Franco Agostinelli e da don Marco Natali.

Terminata la funzione ci sarà una merenda-cena presso la mensa, un'occasione ricreativa per ringraziare i volontari.

L'associazione, nata per volontà dell'Azione cattolica, è oggi un importante punto di riferimento per quanti attraversano momenti di difficoltà. Dopo aver girato vari sedi la sua ubicazione attuale è in via del Carmine: qui si trovano la mensa e il dormitorio maschile notturno. «Riusciamo a portare avanti il nostro operato grazie all'instancabile operato dei 130 volontari – spiega Elena Pieralli presidente dell'associazione – Un grazie particolare va a Raimonda, Maria Rosa e Marinella che sono le tre signore che si occupano del dormitorio, un compito non certo facile. Sono loro che rifanno i letti, puliscono i bagni e il mercoledì provvedono a lavare gli abiti degli ospiti che poi fanno trovare in ordine il giorno seguente. Per quanto concerne le persone che utilizzano il dormitorio - prosegue - il numero è calato perché è diminuito il totale di posti letti a disposizione: da 35 siamo passati ai 21 di oggi. Anche se in casi di emergenza, come durante le giornate particolarmente rigide, ne vengono aggiunti altri».

A breve, nella cripta di San Bartolomeo verranno esposte le foto scattate dagli utenti della mensa, individuati in maniera variegata per sesso e origine. A loro è stata data una macchina fotografica usa e getta con la quale dovevamo fotografare Prato. Il fotografo Bolognini ha scelto le immagini più significative, così i quindici che hanno aderito all'iniziativa vedranno esposte, per un mese, tre pose a testa. Pieralli e Favilli hanno ricordato come l'associazione vada avanti grazie alle tante forme di supporto, dalla generosità dei titolari di negozi (alcuni fornai, ad esempio, regalano il pane che rimane o chi ha botteghe di alimentari offre i prodotti ribassando il prezzo) fino a chi porta un sostegno spirituale. «Tutti – dicono – sono importanti in egual misura».

Azelio Biagioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa