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Prato

Prato, neo mamma tenta il suicidio ingerendo farmaci

Salvata in extremis della polizia e dall’equipe medica del 118 una donna di nazionalità russa che aveva comunicato al suo uomo, un pratese, l’intenzione di farla finita con un messaggio sul cellulare

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PRATO. Ingerisce spicofarmaci e sonniferi per togliersi la vita. Salvata in extremis dalla polizia e dalla squadra del 118, giovedì 30 gennaio, poco prima delle 19, una donna di nazionalità russa mamma di un bambino nato da poche mesi. L’allarme è scattato quando il compagno della donna, un pratese, ha ricevuto sul proprio cellulare una sorta di messaggio di addio: la donna manifestava l’intenzione di togliersi la vita e chiedeva a lui di occuparsi del loro bambino.

Non appena ricevuto il messagio l’uomo si è precipitato a casa della donna - in una piazza alle porte del centro storico - nel tentativo di entrare. Ha inziato a bussare, a cercare di forzare la serratura, senza riuscire nell’obiettivo, visto che la porta era serrata con un chiavisetllo interno. A quel punto ha chimato la polizia che è intervenuta immeditamente(sul posto tre volanti).

Alcuni agenti si sono fatti dare una lunga scala da una vicina di casa della donna, l’hanno collocata, quasi fosse un ponte, su una tettoia in lamiera, appogiandola - dalla parte opposta- a un piccolo davanzale della finestra del vano scale e da lì sono riusciti a salire fino sul terrazzo dell’appartamento della neo mamma e a entrare rompendo il vetro della finestra.

La donna era distesa sul letto, ormai priva di senso e con difianco a letto, sul comodino, alcune confezioni di psicofarmaci e di sonniferri semi vuote. I poliziotti sono riusciti a tenere sveglia la donna fino all’arrivo dell’equipe medica del 118 che in pochi minuti è riuscita a stabilizzandone la donna che è poi stata trasportata all’ospedale.

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