Italia
Majno risponde a Rovai: “L’intensità di cura la conosciamo bene”
Il direttore generale dell’Asl 4 replica alle accuse dello scrittore: “Vada a leggersi lo studio fatto da Prato, Pistoia e dalla Scuola Sant’Anna di Pisa sull’argomento”
PRATO. E’ il direttore generale della Asl 4 Edoardo Majno a replicare Daniele Rovai, autore di un libro sulla sanità, che ha recentemente rivelato che esiste un piano datato 2003 sulla funzionalità degli ospedali ad alta intensità, restando stupefatto delel affermazioni del direttore generale Asl sulla necessità di avviare una nuova fase proprio per rimodulare la gestione ospedaliera per grandi aree omogenee.
“Vorrei ringraziare il signor Rovai - scrive Majno - del suggerimento, ma vorrei anche informarlo, che non solo conosciamo bene il progetto elaborato a livello nazionale sia da Agenas ( Agenzia per i servizi sanitari regionali ndr) che dal ministero, ma che le indicazioni riportate nei vari documenti prodotti sono state totalmente metabolizzate da questa azienda sanitaria di Prato. Ne è testimonianza il fatto che l'Aal 4 insieme all'Azienda Sanitaria di Pistoia e alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa hanno pubblicato nel 2012 il libro "Intensità di cura e intensità di relazioni - idee e proposte per cambiare l'ospedale" che lo invito a leggere. Vorrei comunque far presente a Rovai - conclude Majno - considerando la sua "riferita esperienza come esperto di organizzazione sanitaria" che non sempre quanto teoricamente definito possa essere pedissequamente attuato”.
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