Finanza
Alla Caritas il pronto soccorso per stranieri
Le proposte del Pd sul S. Stefano a partire dall’alleggerimento degli accessi arrivati a quota 95mila
PRATO. Con l’aiuto di medici volontari, stringere un accordo di collaborazione con la Caritas e altre realtà associative del territorio allo scopo di dare una risposta ai quei bisogni meno urgenti e alleggerire così l’attività del Pronto soccorso allestendo appositi punti di assistenza per stranieri senza permesso di soggiorno. E’ il sistema studiato dal Pd per ridurre gli accessi al Pronto soccorso arrivati a quota 95mila, molti dei quali sono classificati come codici bianchi e pertanto ritenuti impropri poiché rallentano l’attività tenendo impegnati sanitari in situazioni per cui non sarebbe necessario un intervento urgente. La proposta è stata illustrata ieri da Pasquale Palumbo, responsabile provinciale area sanità, in un incontro per fare il punto sul nuovo ospedale. E’ stata manifestata «una chiara e netta contrarietà al clima di attacco del sistema sanitario pratese da parte del centrodestra». Dopo aver messo in evidenza una serie di qualità delle nuova struttura, Palumbo ha elencato anche alcuni problemi verso i quali il gruppo Pd intende assumere un atteggiamento propositivo snocciolando una serie di soluzioni da mettere in campo. Sempre per alleggerire il Pronto soccorso, il Pd propone l’attivazione di pacchetti diagnostici a disposizione dei medici di famiglia in convenzione con strutture private accreditate. Per quanto riguarda le dimissioni precoci dei pazienti in cura, il Pd chiede di potenziare il numero di letti a bassa intensità di cura presenti sul territorio (sono 24 in tutto), e alla Regione di trovare le risorse per finanziare il progetto per l’implementazione del modello assistenziale a casa, che prevede il supporto a domicilio del paziente dimesso. Dal canto suo, il segretario provinciale Gabriele Bosi, ha fatto notare che a fronte di alcuni problemi «l’amministrazione comunale non ha certo brillato per la proposta di soluzioni concrete». «Confido che da parte dell’assessore regionale Marroni arrivino presto risposte concrete a queste esigenze straordinarie che abbiamo sollevato – afferma Massimo Carlesi, capogruppo Pd in consiglio comunale - per quanto ci riguarda continueremo a lavorare per lo sviluppo del nostro distretto anche in campo sanitario, dato che la sanità pratese è fatta anche da professionisti eccellenti verso i quali esprimiamo sostegno e gratitudine».
Barbara Burzi
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