Sicurezza
Una cena per convincere Cenni a ricandidarsi
Prato, al Sacro Cuore oltre 200 persone per fare pressione sul sindaco uscente. Non saranno presenti esponenti del Nuovo centrodestra
PRATO. Una cena nei locali della comunità Viva del Sacro Cuore di don Aiazzi può agitare i rumors della politica? Sì, se il principale invitato è il sindaco di Prato Roberto Cenni. Così, appena è circolata la notizia che stasera, giovedì 30 gennaio, duecento persone - con molti assessori ed esponenti di partito prenotati - si troveranno a condividere un pasto col primo cittadino sono cominciati i sospetti, portando alcuni quasi ad una certezza: «Cenni annuncerà la sua ricandidatura».
Un'eventualità, però, che viene smentita da altre fonti. Anzi, c'è chi scommette che sarà questo un buon contesto per fare pressioni pubbliche affinché lui sciolga le riserve, come ormai viene chiesto da tutti i partiti di centrodestra, pur con sfumature differenti. Ma se per un verso fanno notizia i partecipanti, non meno interessante è constatare i nomi degli esclusi.
All'evento, in effetti, sono stati tagliati fuori gli esponenti del Nuovo Centrodestra, quelli che nella coalizione di governo per Cenni sono meno disponibili ad accordare la loro fiducia a scatola chiusa per altri 5 anni del sindaco in carica.
La circostanza viene confermata al telefono dal consigliere comunale degli alfaniani, Carlo La Vigna: «Ho appreso di questa cena dai giornali, non è arrivato nessun invito e d'altronde non conosciamo bene chi siano gli organizzatori. Per quanto ci riguarda noi continuiamo a chiedere che sciolga le sue riserve, dopo faremo altrettanto».
Questo piccolo giallo per gli alfaniani viene risolto da Roberto Agostini, fedelissimo di Cenni: «L'abbiamo messa su noi fan per chiedergli di ripresentarsi. Stasera dovrebbe spiegare con quali condizioni accetterà».
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