Il Tirreno

Prato

Esondato il Calice, a rischio gli altri fiumi. Cittadini invitati a salire ai piani alti

di Pasquale Petrella e Azelio Biagioni
 Esondato il Calice, a rischio gli altri fiumi. Cittadini invitati a salire ai piani alti

L'Ombrone (a quota 6,12 metri) ed il  Bisenzio tornano a fare paura. Molte strade e ponti chiusi  nella zona sud-ovest. Aperta la cassa di espansione di Lavacchione sul  torrente Ficarello

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Alle 23,10 del 30 gennaio  è esondato il Calice al Ponte dei Bini dal lato di Pistoia . La Protezione civile, in via precauzionale - poco dopo le 22 e 30 - ha consigliato agli abitanti di Casale:  zona Calice/Calicino; Iolo: zona Ficarello, Bardena, Fosso di Iolo; Tavola: da via Pasquinelli al ponte Attigliano;
Via Roma: dalla rotatoria di Castelnuovo fino a Ponte a Molino

di portarsi ai piani alti delle abitazioni. Evitare assolutamente di soggiornare in cantine e sottosuoli.

Molte le strade e i ponti chiusi al traffico, poco dopo le 21 la situazione è diventata estremamente pericolosa e sul torrente Ficarello è stata aperta la cassa di espansione di Lavacchione mentre sono stati chiusi il Ponte Attigliano a Poggio a Caiano a causa dell'esondazione del torrente Filimortula su via Braga. Chiusa per allagamento via Leone tra San Giorgio a Colonica e Campi Bisenzio. Il livello dell'Ombrone si è alzato di ora in roa fino a raggiungere i 6 metri a Poggio a Caiano alle 21,35.
 A Prato poco dopo le 21 è toccato a via del Guado a Narnali ad essere chiusa, ma in precedenza era stata  la strada regionale  66 in località Seano nel  tratto tra le due rotonde alla Casa Rossa.
Alle 20,50 tutti gli abitanti della frazione Casecoveri sono stati invitati  a recarsi ai piani superiori e a non scendere in nessun caso nel sottosuolo delle abitazioni o nei seminterrati in generale.
Allo stesso tempo sono state chiuse al transito, per allagamento della sede stradale:
via Valdingole e Fossetto; via  del Capannaccio; via  Borgo di Casale (presso il ponte); via Lavacchione; via di Mezzo per Iolo; via Braga; via Traversa del Crocifisso; via di  Nebbiaia. La Protezione civile ha anche accertato che anche tutto il reticolo minore presenta delle  criticità. Gli argini sono sorvegliati  a vista dai volontari della Protezione Civile in vari punti del territorio. Il livello del Calice ha superato i 4 mt. mentre alle 20,10 con il livello dell'Ombrone ormai sopra quota 5,40 metri è stata chiusa al traffico anche via Casale e Fatticci.

Ma guardiamo come è andata la gioranta a cominciare dalle ore 13,16 del 30 gennaio quando il Centro Funzionale Regionale ha emesso un nuovo bollettino di criticità per il maltempo nella nostra Regione. Nel bollettino la nostra area (B3) è stata portata al livello di allerta di colore rosso, denominata "criticità elevata" a causa della pioggia prevista per i prossimi giorni. Il bollettino ha messo l'area B3 in criticità elevata dalle ore 18 di oggi, giovedì 30 gennaio 2014,  alla mezzanotte di sabato 1° febbraio 2014.

Alle 18 il livello dell'Ombrone (4,60) non destava particolari preoccupazioni, mentre si registrano ingrossamenti del reticolo minore nella zona sud, in particolare in via del Lavacchione a Iolo e in via Rugea a Castelnuovo. I corsi d'acqua al momento sono al primo livello di guardia. I vigili del fuoco hanno chiuso temporaneamente via di Carteano per un masso che si è staccato e ha parzialmente invaso la sede stradale.

Alle 19,16 la Protezione civile del Comune ha reso noto che alcuni volontari hanno portato sacchetti di sabbia in via delle Capanne. Quanto al livello dei torrenti Calice e Ombrone, il Calice ha raggiunto mt. 3,60 alle 19, mentre
il livello dell'Ombrone è in salita, alle 19.30 il livello è di 5 metri, cioè un metro sopra la prima soglia.

Con la pioggia incessante caduta nelle ultime ore si sono registrati i primi allagamenti. In mattinata ai vigili urbani di Prato sono arrivate decine di telefonate di residenti che hanno problemi con l’acqua che sta salendo di livello. Gli abitanti di alcune zone della città stanno riscontrando problemi negli ingressi delle case temendo l’entrata dell’acqua.

In modo particolare le telefonate arrivano da persone che abitano in via del Capannaccio ed in via della Rugea a Castelnuovo e in via delle Calvane a Paperino. Nel frattempo è stata allertata la Protezione civile e della cosa è stata informata anche Publiacqua. Alcune strade interne che portano al centro Pecci sono invase dall’acqua, probabilmente a causa delle griglie di scolo che non hanno retto la mole di pioggia caduta.

"Niente di allarmante – tengono comunque a rassicurare, almeno per il momento, dagli uffici della Protezione civile – Il livello dei fiumi è, per ora, basso. Si riscontrano piuttosto alcuni problemi per quanto riguarda i reticoli minori. Al momento la situazione è sotto controllo ed il nostro personale è sui vari posti dove si sono verificati i disagi".

In città, nel frattempo, si registrano, oggi giovedì 30 gennaio, code e rallentamenti (Tangenziale, Declassata ed altre strade) sempre a causa della pioggia caduta che in alcune zone ha formato delle enormi pozzanghere. Dal sito del Comune, nella sezione dedicata alla Protezione civile, si legge che “A seguito delle piogge che stanno interessando il nostro territorio fin dal pomeriggio del 29 gennaio, prosegue l'attento monitoraggio della situazione in atto”. Situazione che potrebbe peggiorare nel pomeriggio se la pioggia continua ad imperversare in maniera costante come in queste ore.

Problemi anche per la circolazione dei treni: un nostro lettore, Fabrizio Dominici, ci ha inviato questa segnalazione alle  9.59: " Anche stamani dopo che è piovuto 2 giorni la tratta Prato Lucca Viareggio è in difficoltà, ma è possibile che gli studenti, i pendolari, i lavoratori pur pagando abbonamenti e biglietti non possano usufruire di un servizio regolare non pretendo rapido ma regolare sì.... Trenitalia non potete investire tutte sulla freccia rossa.. !!! E'una vergogna !!" 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa