Sicurezza
Niente direzione a Sgarbi che non entra nella rosa
La commissione ha scelto tre nomi fra i trentotto curriculum ricevuti Il noto critico d’arte non garantirebbe una presenza costante e quotidiana
PRATO. «La commissione ha identificato alcuni profili, tre, particolarmente rispondenti alle esigenze del Museo Pecci e ha trasmesso i nominativi al consiglio direttivo per le successive valutazioni». Dietro il laconico comunicato diffuso dal Centro Pecci si cela la decisione di Fabio Gori (in rappresentanza del consiglio direttivo del Museo), Patrizia Asproni (scelta dal Comune) e Pierluigi Sacco (espressione della Regione), Patrizia Asproni e Pierluigi Sacco di escludere Vittorio Sgarbi dal lotto dei nomi in predicato di guidare il nuovo centro d’arte contemporanea. Una decisione a sorpresa, quella di Vittorio Sgarbi di candidarsi alla direzione, che ha diviso la città come ha testimoniato il nostro sondaggio, così come è stata a sorpresa questa esclusione dealla rosa dei nomi. Per intuire il motivo della scelta della commissione, basta scorrere un passaggio del comunicato: «Sarà quindi responsabilità del direttore assicurare una presenza costante per lavorare quotidianamente allo sviluppo organizzativo del museo, al riordino della collezione e alla programmazione delle future attività».
A spingere per la giubilazione del nome di Sgarbi, uno dei 38 candidati in lizza per la direzione del Pecci, sarebbe proprio il numero e l’importanza degli altri incarichi detenuti dal critico.
«Il ruolo del direttore - si spiega nel comunicato - dovrà pertanto essere quello di assicurare la sostenibilità del museo, l'attrazione delle risorse, la qualità della programmazione culturale, il posizionamento nel contesto internazionale, l'attrazione di flussi turistico-culturali e il rapporto con il territorio locale e regionale. A tal fine il direttore potrà avvalersi di contributi curatoriali e scientifici legati ai contenuti della programmazione».
Ieri il consiglio di amministrazione del Pecci, dopo la selezione di tre nominativi da parte della commissione, si è riunito ma non ha esaminato le proposte dal momento che il presidente del cda, il sindaco Roberto Cenni, era assente. L’analisi è stata rinviata a mercoledì.
Riccardo Tempestini
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