Trasporti
Da zero a sei... crescere insieme
La conferenza zonale per l’istruzione dell’area pratese ha promosso il progetto che riguarda i nidi e le scuole di infanzia e mette in sinergia le metodologie di lavoro per il bene dei bambini
PRATO. Si chiama “Da zero a sei: crescere insieme... Nei nidi e nelle scuole d'infanzia dell'area pratese” il progetto promosso dalla conferenza zonale per l'istruzione dell'area pratese. Che vede coinvolti tutti i Comuni del territorio provinciale che hanno lavorato in sinergia per uno scopo comune, come il bene dei bambini. «Si tratta di esperienze educative significative che hanno come caratteristica metodologica quelle di essere interattive – spiega Rita Pieri presidente della conferenza zonale - ovvero dipanare i propri contenuti attraverso attività specifiche per diversi destinatari come, ad esempio, esperienze laboratoriali per bambini e genitori, workshop per genitori, seminari per educatrici ed insegnanti e momenti di confronto con la cittadinanza». Alla presentazione dell'iniziativa, oltre all'assessore Pieri, hanno presenziato assessori dei Comuni medicei e della Valle del Bisenzio che hanno sottolineato come fra di loro abbiano operato in sinergia con obiettivi da tutti condivisi. L'evento si compone di tanti percorsi legati tra loro dallo stesso filo conduttore, inclusione ed integrazione, con un occhio di riguardo a comprendere il tema della continuità verticale, in particolare tra nido e scuola d'infanzia. Nello specifico, a Prato il progetto vede tre ambiti: il primo mira ad una buona relazione del bambino con se e con gli altri. Poi c'è il settore ambientale (che ha riscosso una massiccia partecipazione) e quello inerente i bambini disabili. Tanti gli eventi messi in cantiere dai sette Comuni (Prato, Cantagallo, Carmignano, Poggio a Caiano, Montemurlo, Vaiano e Vernio) che, come da calendario, andranno avanti fino ad aprile. Ogni ente provvederà a fare un incontro pubblico per spiegare alla cittadinanza come si svolgerà il progetto. Le attività sono state realizzate con il contributo della Regione nell'ambito del piano educativo zonale per l'infanzia.
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