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Sport e persecuzione: un film e la mostra

Sport e persecuzione: un film e la mostra

PRATO. Guardare alla più grande tragedia del ‘900 attraverso il punto di vista sportivo. Quest’anno è dedicata al mondo dello sport l’iniziativa promossa dal Museo della Deportazione e Resistenza,...

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PRATO. Guardare alla più grande tragedia del ‘900 attraverso il punto di vista sportivo. Quest’anno è dedicata al mondo dello sport l’iniziativa promossa dal Museo della Deportazione e Resistenza, con l’assessorato alla Cultura del Comune e la Biblioteca Lazzerini, in occasione del Giorno della Memoria 2014. Domani alle 17.30 nella sala conferenze della Lazzerini si svolgerà l’incontro “Sport e memoria: atleti sotto il nazifascismo tra persecuzione e deportazione”. L’appuntamento prevede la proiezione del film, promosso dalla Regione, “Storie di sport al tempo delle leggi razziali e del nazismo” a cura di Massimo Sandrelli, e l’esposizione della mostra fotografica “Campioni nella memoria: storie di atleti deportati nei campi di concentramento”, a cura di Barbara Trevisan.

Dopo i saluti dell’assessore alla Cultura Anna Beltrame e del presidente della Fondazione Museo della Deportazione Marco Romagnoli, l’iniziativa – coordinata da Andrea Mazzoni, consigliere della Fondazione Museo della Deportazione – prevede gli interventi di Ugo Caffaz, Massimo Cervelli, Barbara Trevisan, Andrea Trapani. Sarà presente anche Franco Castellani, figlio di Carlo, calciatore dell’Empoli deportato e morto nel lager di Gusen, al cui nome è intitolato lo stadio empolese. Se la mostra fotografica “Campioni nella memoria” è una toccante ricostruzione per immagini di oltre quaranta vicende biografiche di atleti perseguitati , il video-racconto “Storie di sport al tempo delle leggi razziali e del nazismo” è un percorso che, attraverso testimonianze e ricordi, narra le storie di sei personaggi del mondo dello sport i quali, durante quegli anni terribili, furono costretti a interrompere la propria carriera o a finire in un campo di concentramento. Si tratta delle vicende del giornalista sportivo ebreo triestino Massimo Della Pergola; di Raffaele Jaffe, professore e fondatore del Casale Calcio, morto ad Auschwitz; del fuoriclasse austriaco Matthias Sindelar, centravanti della nazionale austriaca oppositore del nazismo; del pugile ferrarese Primo Lampronti, colpito dalle leggi razziali; del pugile romano Leone Efrati, morto ad Auschwitz Birkenau.

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