Il Tirreno

Prato

Nuovo ospedale di Prato, dal 2003 c’è un manuale «disatteso» per gestirli

Nuovo ospedale di Prato, dal 2003 c’è un manuale «disatteso» per gestirli

Daniele Rovai, autore del libro d’inchiesta sulla sanità toscana e sulle nuove strutture critica il direttore generale Edoardo Majno dopo l’intervista in cui parla di sperimentazione per elaborare le procedure di lavoro al Santo Stefano

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Leggendo l'intervista fatta al dottor Majno da Il Tirreno del 24 scorso per rispondere alle critiche mosse da più parti sul nuovo ospedale, non si può non rimanere sorpresi da alcune sue dichiarazioni sulla gestione del Santo Stefano». Comincia così l’intervento di Daniele Rovai, autore del libro d’inchiesta sulla Sanità toscana col quale cerca di evidenziare i punti critici dei quattro nuovi ospedali. «Che l'ospedale per "intesità di cura" ancora funzioni come un ospedale "tradizionale", visto che, dice Majno, "a primavera partirà una riorganizzazione delle attività del Santo Stefano che funzionerà per aree omogenee e non più nei confini stretti delle singole specialità" - riporta Rovai, leggendo l’intervista - Un sistema che la Asl sta "gradualmente sperimentando", ma che deve ancora andare a "regime" perché si devono elaborare le procedure di lavoro».

Rovai entra così nello specifico: «Voglio informare il dottor Majno che l'Agenas, l'Agenzia per i Servizi sanitari regionali, dietro indicazione anche della Regione Toscana, nel 2003 aveva commissionato allo studio di progettazione Mck di Milano la realizzazione di una guida tecnica che individuasse i principi tecnici, organizzativi e gestionali "per la realizzazione e gestione di ospedali ad alta tecnologia e assistenza" - scrive Rovai - ovvero un manuale che dicesse come gestire i nuovi ospedali "per intensità di cura" come il Santo Stefano. Uno studio realizzato da un team di 27 specialisti guidati dall'architetto Lamberto Rossi, nel 2001 responsabile della Commissione Ministeriale voluta dall'oncologo Umberto Veronesi (al tempo ministro della sanità) e dall'architetto Renzo Piano, per individuare le linee guida per realizzare gli ospedali "ad alta intensità di cura". Linee guida che la Regione ha utilizzato per costruire i nuovi ospedali».

«Basterebbe che il dottor Majno chiedesse all'Agenas quel manuale per poter velocemente organizzare il lavoro del nuovo ospedale - conclude sarcastico Rovai - Oppure che lo scaricasse direttamente dal loro sito (www.agenas.it/monitor_supplementi.html».

Di questa critica mossa da Daniele Rovai, l’Asl è stata informata ma non ha ancora deciso di replicare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze