Sicurezza
Lady truffa a processo per i concerti bidone del Summer nights
La pratese Cristina Ponzecchi è accusata di aver organizzato una manifestazione incassando i biglietti ma non pagando gli artisti
PONTREMOLI. Doveva essere l’evento dell’estate pontremolese. Grandi nomi promessi (da Gloria Gaynor a Gino Paoli passando per gli Earth Wind & Fire) per il “Summer Nights”, festival sotto le stelle. Alla fine, però, i concerti sono saltati (tranne il primo, di Irene Fornaciari) e i biglietti venduti hanno fatto infuriare chi li aveva comprati. Sono partite le denunce perchè in quell’estate del 2011 a Noemi Giomi (così Cristina Ponzecchi si era qualificata a Pontremoli) avevano credito ristoratori, albergatori, e professionisti. Non solo la donna, conosciuta in tutta la Toscana come “Lady Truffa” non avrebbe pagato neppure computer e cancelleria ottenuti da fornitori locali, per 10mila euro. I conti sono rimasti insoluti. Adesso, dopo quasi tre anni il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Massa, dottoressa Alessandra Conforti, manda a processo per truffa la 52enne Cristina Ponzecchi, originaria di Firenze e residente a Prato e John Galli, titolari all’epoca dei fatti della Giò & Giò, la società che aveva organizzato il Summer nights.
Il capo di imputazione: ecco tutti i truffati. «La Ponzecchi con il falso nome di Giomi Noemi,ha proposto la realizzazione della manifestazione "Summer Nights" assicurando la propria professionalità e vantando pregresse esperienze lavorative con la Rai- si legge nel capo di imputazione - Garantendo la sussistenza di un contratto di sponsorizzazione già concluso con la società Nintendo Wii ai fine della copertura economica delle spese, ha fornito in pagamento degli acconti alcuni assegni bancari postdatati e privi di copertura, ottenendo così la consulenza legale da parte di Barbara Cucurnia, avvocato del foro di Massa, la consulenza in materia di lavoro e amministrazione del personale da Lorenzo Mannini, consulente del lavoro di Massa, l'assistenza fiscale da Valeria Ricciarelli, commercialista massese, la fornitura del servizio di biglietteria dalla società "Non Solo Spettacolo" Group di Giacomelli Sandro & C. l'allestimento tecnico di luci e strutture e la direzione artistica dell'evento) dalla società Vama Service, la direzione di produzione e l'allestimento tecnico audio dalla società Stage Up, la progettazione immagine della manifestazione e la promozione dell'evento dallo studio Beccaria srl, la realizzazione di un ufficio stampa e la copertura fotografica della manifestazione dalla società "La Presse", la disponibilità di numerose camere dal 10 al 31 luglio 2011 presso l'albergo Cà del Moro in via Casa Corvi e presso l'albergo Napoleon in piazza Italia. Inducendo in tal modo in errore sulla propria affidabilità e solvibilità nonché sul buon esito della manifestazione - si legge nel capo di imputazione - si procuravano un ingiusto profitto in quanto la manifestazione veniva interrotta per il mancato pagamento degli artisti, incassavano i proventi della vendita dei biglietti, ma non corrispondevano il compenso ai professionisti incaricati nè saldavano il conto degli alberghi. Tutte le parti offese sono assistite dall’avvocato carrarese Antonio Peselli.
L’avvocato difensore: sono estranei ai fatti. Il processo a carico di Lady Truffa e John Galli si aprirà il 1º aprile in tribunale a Massa. «Sulla base degli atti che ho esaminato - dice il legale della difesa, James Jochen Popper, del foro di Lucca - posso solo dichiarare che i miei assistiti sono entrambi estranei ai fatti. Non emerge alcuna responsabilità penale per quanto è successo».
Il precedente. Si è guadagnata il soprannome di "Lady truffa" per aver colpito un po' in tutta la Toscana. In Versilia Cristina Ponzecchi compare nel febbraio 2005. Si presenta ai titolari di un noto ristorante e racconta di essere un sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia. Pranzi, cene: è stata condannata dal Tribunale di Viareggio: un anno e due mesi per millantato credito, sostituzione di persona e truffa. Un anno dopo, un'altra condanna: questa volta a Prato dove Cristina Ponzecchi si è spacciata per commercialista, ma anche avvocato. Ponzecchi torna in Versilia promettendo alla Fondazione Carnevale di portare un concerto di Claudio Baglioni. Non se ne è fatto nulla.(a.v.)
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