Il dolore
Centro Pecci, Vittorio Sgarbi escluso dalla nomina a direttore
Prato, la commissione dei tre saggi incaricata di valutare le candidature ha selezionato alcuni nomi, tra i quali non figura quello del celebre critico
PRATO. «La commissione ha identificato alcuni profili particolarmente rispondenti e ha trasmesso i nominativi al consiglio direttivo per le successive valutazioni». Dietro il laconico comunicato diffuso dal Centro Pecci si cela la decisione di Fabio Gori, Patrizia Asproni e Pierluigi Sacco di escludere Vittorio Sgarbi dal lotto dei nomi in predicato di guidare il nuovo centro d’arte contemporanea. Una decisione a sorpresa, quella di Sgarbi, che ha diviso la città come ha testimoniato il nostro sondaggio.
Per intuirne il motivo, basta scorrere un passaggio del comunicato: «Sarà quindi responsabilità del direttore assicurare una presenza costante per lavorare quotidianamente allo sviluppo organizzativo del museo, al riordino della collezione e alla programmazione delle future attività».
A spingere per la giubilazione del nome di Sgarbi, uno dei 38 candidati in lizza per la direzione del Pecci, sarebbe proprio il numero e l’importanza degli altri incarichi detenuti dal critico.
«Il ruolo del direttore - di spiega nel comunicato - dovrà pertanto essere quello di assicurare la sostenibilità del museo, l'attrazione delle risorse, la qualità della programmazione culturale, il posizionamento nel contesto internazionale, l'attrazione di flussi turistico-culturali e il rapporto con il territorio locale e regionale. A tal fine il direttore potrà avvalersi di contributi curatoriali e scientifici legati ai contenuti della programmazione».
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