Gioco
Una foresteria la soluzione per rifare lo stadio di rugby
PRATO. Il Comune pensa a una foresteria con una quarantina di posti letto per sbloccare la riqualificazione dell'area del rugby a Iolo. Forse, è l'unica opzione fattibile. Dopotutto, del piano del...
PRATO. Il Comune pensa a una foresteria con una quarantina di posti letto per sbloccare la riqualificazione dell'area del rugby a Iolo. Forse, è l'unica opzione fattibile. Dopotutto, del piano del 2009 non restano che brandelli. L'ambizioso progetto di una cittadella dello sport si è nel tempo ridotta al rifacimento dello stadio di rugby a beneficio della squadra dei Cavalieri. Così, attualmente, sono entrate nella disponibilità della società il campo Chersoni e il Fantaccini, strappato all'incuria e al vandalismo. Le note positive finiscono qui e aprono un canale di problemi, di risorse finanziarie insufficienti (dei Cavalieri) e di fideiussioni sulla carta molto onerose a carico del Comune. Il motivo è facilmente intuibile. Siccome la ristrutturazione dello stadio ha avuto un costo milionario e per eseguire i lavori è stato acceso un mutuo, adesso si tratta di rimborsarlo con una rata annua stimata in 191 mila euro annui. E l'impianto stesso presenta costi di manutenzione: 20mila euro per tagliare l'erba e tenere in condizioni presentabili il terreno di gioco e altri 30mila di gestione. Come riuscire a compensare questa spesa oltre ai biglietti degli spettatori? Con una struttura polivalente adiacente allo stadio. Una sorta di palazzetto dello sport affittabile a società locali di pallamano e di calcio a 5, dal quale ricavare anche uno spazio giochi a beneficio di bambini. La redditività stimata era di 65 mila euro, la cifra ideale per consentire di centrare il traguardo della sostenibilità economica. Se non che l'investimento per farlo nascere ammonterebbe a 600 mila euro, ben al di sopra delle disponibilità della società dei Cavalieri. Diversamente, senza un'autonomia finanziaria della società il Comune – da garante – dovrà onorare il debito, la rata da 191 mila euro di mutuo per vent'anni. La soluzione? «Non possiamo costruire un'area polivalente da dare in affitto ai privati, di conseguenza potremmo scommettere sulla foresteria – spiega Grazzini, che ricorda –: Il valore dell'area che tornerebbe in nostro possesso sarebbe superiore al prestito rimasto da pagare».
Carlandrea Poli
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