Sicurezza
Un altro indagato nell’inchiesta sull’incendio alla Teresa Moda
È un italiano, che si va ad aggiungere alla titolare formale della confezione di Prato, ai tre cinesi ritenuti gestori di fatto e a un rappresentante dell’immobiliare
PRATO. C’è un altro indagato, italiano, nell’inchiesta del sostituto procuratore Lorenzo Gestri sull’incendio della Teresa Moda che il 1° dicembre è costato la vita a sette operai cinesi. Lo si è appreso ieri da fonti vicine agli inquirenti.
Finora gli indagati erano cinque: la donna cinese Li Janli che risulta titolare della confezione, tre suoi connazionali che sono ritenuti i gestori di fatto dell’attività, e Giacomo Pellegrini, socio accomandatario dell’Immobiliare Mgf, la società proprietaria del capannone di via Toscana. Per tutti vengono ipotizzate le accuse di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e rimozione e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.I quattro indagati cinesi devono invece anche rispondere di sfruttamento di manodopera clandestina.
Il sesto indagato, in attesa di conferme, potrebbe essere un altro dei soci dell’Immobiliare Mgf. Nelle scorse settimane era emerso che altri locali di proprietà dell’immobiliare erano stati controllati in passato ed erano state trovate irregolarità simili a quelle di via Toscana.
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