Il Tirreno

Prato

«Sul Keller c’è troppo accanimento»

«Sul Keller c’è troppo accanimento»

L’amministratore Fulvio Notari minaccia di licenziare tutti i dipendenti in mancanza di regole chiare

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PRATO. La misura è colma, hanno pensato al Keller Platz dopo l’ennesimo blitz da parte della polizia e dei vigili del fuoco nel locale di via dei Migliorati e di fronte al nuovo sequestro preventivo del locale.

Ecco quindi che Fulvio Notari, amministratore del pub, ha deciso di rendere pubblica tutta la cronistoria relative alle licenze, agli esposti e ai controlli di sicurezza avvenuti nel corso di questi anni. Con esposti, chiusure fissate alle 24, controlli minuziosi sempre e comunqe. Insomma, secondo i gestori del locale, un accanimento eccessivo.

«Ciò che succede al Keller - scrive Notari che ha composto in un fascicolo corposo tutto il materiale relativo a controlli, esposti, materiale presentato - è un cercare in tutti i modi di procurare danni economici e d'immagine al locale, affrettandosi a chiudere ogni volta in maniera tempestiva, paventando situazioni di pericolo o di non conformità alle leggi quando la materia è complicata e non facilmente interpretabile. Perché»? si chiede Notari.

Parla di controlli dei vigili del fuoco- in particolare riferendosi al primo - di presenza del comandante dei pompieri «che ha presieduto tutti i sopralluoghi del locale ma del quale non compare traccia. Per dovere di cronaca - aggiune - segnalo anche che, mentre circa 20 uomini tra questura e vigili del fuoco erano impegnati nella chiusura del nostro locale, in via Marianna Nistri, dalle 23,45 alle 24,45 , proprio a due passi dal Keller, venivano danneggiate gravemente numerose auto in sosta».

Il secondo controllo, per i gestori del Keller «arriva proprio in una serata nella quale si tenta di intaccare l'immagine di Fulvio Notari agli occhi di fan, amici e parenti oltre che di tutti gli altri presenti». Perché? Perché a intrattenere il pubblico sul palco c’era proprio, al momento dei controlli, Notari con la cover dei Negramaro.

«Fino ad ora avevamo evitato di intraprendere qualsiasi azione contro i pubblici uffici e accettato i danni derivanti anche da errori non nostri nella speranza che questo venisse preso come un atto di serio impegno e di buona volontà - continuano - Ma in caso la situazione non si risolva entro breve - continuno - ci troveremo a dover licenzieremo tutti i nostri dipendenti e ci faremo promotori di un esposto dove saranno citati tutti i locali simili al nostro che come noi organizzano attrattive collaterali alla somministrazione per attirare clientela e pagare tasse, contributi, dipendenti e quant'altro e non possono lavorare in un regime approssimativo e persecutorio». Continua Notari: «Il Keller è un locale sano dove, negli ultimi 5 anni della nostra gestione, non ci sono mai state risse, giri di stupefacenti, atti illeciti o quant'altro. Vogliamo - conclude - che il sequestro cessi immediatamente e faremo istanza con i nostri legali per questo,che cessino le persecuzioni a cui siamo sottoposti senza giustificato motivo, che cessino le interpretazioni delle leggi e che Comune, Prefettura e Questura prendano una posizione chiara e definitiva in materia per tutelare tutte le persone che lavorano nel nostro settore infine - concludono - chiediamo che alla nostra riapertura ci siano date regole precise e scritte di come dobbiamo esercitare la nostra attività».

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