Gioco
Notaio accusato di essere entrato in casa con la forza: assolto
A Placido Di Bella veniva contestato anche il reato di percosse per un fatto accaduto a Calenzano, ma per il giudice «il fatto non sussiste»
PRATO. Il notaio Placido Di Bella è stato assolto dalle accuse di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e percosse al termine di un processo celebrato davanti al giudice monocratico Carmen Napolitano. Di Bella, difeso da Francesco Mandarano, era accusato di essere entrato con la forza in un appartamento di sua proprietà, concesso in uso a una donna, sottraendole temporaneamente le chiavi e trattenendosi nelle camere, dove avrebbe scattato alcune fotografie. La donna lo aveva anche accusato di averla percossa nella stessa occasione, il 28 marzo 2010 nell’abitazione di Calenzano. Ma al termine del processo il notaio è stato assolto «perché il fatto non sussiste».
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