Toscana
La protesta dei familiari degli operai cinesi si sposta davanti all’Ambasciata
Manifestazione dei parenti a Roma: chiedono giustizia e indennizzi. Due settimane fa avevano manifestato davanti al Consolato di Firenze
PRATO. I parenti dei sette operai cinesi morti nell’incendio della confezione Teresa Moda stavolta hanno scelto il bersaglio grosso per le loro proteste volte a ottenere un indennizzo per la morte dei loro cari e aiuti economici per pagare le spese dei funerali. Dopo aver manifestato davanti al Consolato cinese di Firenze, lo scorso 8 gennaio, oggi, martedì 28, sono andati a Roma per protestare davanti all’Ambasciata della Repubblica popolare cinese.
Lo rende noto l’avvocato Antonio Bove, che assiste i familiari delle sette vittime della Teresa Moda, e lo conferma al telefono un’addetta dell’Ambasciata. Stamattina un gruppo di parenti, gli stessi che da tre giorni si sono sistemati nel pronto moda Oscar di via Val d’Aosta a Prato, si sono presentati davanti alla sede di via Bruxelles e hanno esposto striscioni, probabilmente gli stessi esposti al Consolato di Firenze, nei quali si chiedeva giustizia e un risarcimento. (p.n.)
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