Finanza
Famiglie in difficoltà raddoppiate
Il Rapporto della Provincia: 1.738 i nuclei assistiti dall’Emporio della solidarietà
PRATO. «L’evoluzione del nostro territorio sta mettendo sempre di più a rischio la capacità di tenuta del tessuto sociale». Il presidente della provincia Lamberto Gestri introduce così il Rapporto 2013 dell’Osservatorio sociale della Provincia dal titolo “Conoscere per capire: misurare i fenomeni sociali”.
Gestri esprime forte preoccupazione soprattutto riguardo al capitolo relativo alle attività dell’emporio della Solidarietà, da cui si evince un aumento del numero di famiglie assistite dal 2008 ad oggi. «Si è diffusa la sofferenza tra le famiglie, dato che in pochi anni – sottolinea il presidente della Provincia – il numero di quelle assistite dalla Caritas è cresciuto del 50%». A entrare nei dettagli, Marcello Turrini, coordinatore dell’Emporio, il quale si è soffermato sui dati 2013 facendo un confronto con gli anni precedenti. Dall’analisi risulta che il numero di nuclei familiari assistiti nel 2013 dall’Emporio (è un luogo deputato alla distribuzione gratuita di beni di prima necessità a famiglie in situazione di momentanea difficoltà munite di apposita tessera “a punti” accreditate dai servizi sociali) sono stati 1.738 contro i 1.550 del 2012, composti mediamente da 4,1 componenti (in crescita rispetto agli anni precedenti) per un periodo medio di assistenza pari a 6,4 mesi per famiglia. Sul totale degli utenti che si sono rivolti al servizio, gli italiani si attestano attorno al 52% (1515 utenti su 2901 registrati a fine 2013). Risultano complessivamente 334 le tessere neonato attive, in possesso prevalentemente di donne nigeriane (83), albanesi (59), marocchine (57), italiane (50) e rumene (24). Dando uno sguardo più in generale alle attività dei centri d’ascolto della Caritas diocesana si scopre che le persone che si sono rivolte a un centro d’ascolto sono 1392, di cui 609 sono cittadini italiani e 783 stranieri. I nuovi utenti registrati nel 2012 sono 321, di cui 125 italiani e 196 di altra cittadinanza. Rispetto al 2011 il numero delle presenze è cresciuto di 200 unità, e ad aumentare sono soprattutto i cittadini stranieri: 122 in più, per un incremento percentuale del 18,5%. L’aumento delle nuove utenze (+13%) è da attribuire più che altro alla crescita fatta segnare dai nuovi utenti stranieri, la quale risulta decisamente più significativa di quella degli italiani: +19,5% i primi (32 unità in più), +4,2% i secondo (5 unità in più). Nel 2012 i colloqui sostenuti sono stati in totale 3597, contro i 3535 dell’anno precedente. Del resto, come illustrato da Andrea Sabatini nel corso della sua relazione, l’incidenza percentuale degli stranieri sulla popolazione complessiva residente nella Provincia di Prato ha raggiunto il valore di circa 40mila residenti stranieri su circa 250mila abitanti: gli immigrati sono il 15,4% della popolazione, il 45% dei quali cinesi. In aumento anche la percentuale degli alunni stranieri sul totale degli iscritti nelle scuole della provincia (circa 20%) con un incidenza superiore alla media toscana. Nelle secondarie di secondo grado l’incidenza scende al 13%, fino al 7,6% nelle quinte classi. Il tasso di abbandono scolastico tra gli stranieri è del 44,7% contro il 17 registrato tra gli italiani. Tra gli stranieri, quello dei cinesi sale al 63%.
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