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Prato

Domani pomeriggio l’ultimo addio a Donato e Alessio

Domani pomeriggio l’ultimo addio a Donato e Alessio

Migliorano intanto le condizioni di Simone Milanese che è sempre ricoverato in terapia intensiva al S. Stefano

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PRATO. Simone è in terapia intensiva, ma migliora, mentre domani per Alessio e Donato ci saranno i funerali. Nonostante le condizioni di Simone Milanese rimangano gravi c'è meno preoccupazione tra i medici dell'equipe del Santo Stefano che hanno in cura, nel reparto di terapia intensiva, il ragazzo di 23 anni, residente in via Parugiano a Montemurlo, sopravvissuto all’incidente nel quale invece hanno perso la vita i due fratelli Alessio e Donato Imundo, di 16 e 23 anni. Lo scontro è avvenuto nella notte tra sabato e domenica intorno alle 4 di mattino all’incrocio tra via Filzi con via dei Gobbi. Simone, che al momento dell'impatto era seduto a fianco del conducente, non appena trasportato all’ospedale è stato operato d’urgenza al Santo Stefano per uno schiacciamento del torace, con l’asportazione della milza. Sono state dimesse invece, con prognosi inferiore a 10 giorni, le due donne che transitavano in via Filzi e la cui auto è rimasta coinvolta nell'incidente.

I funerali. L'autopsia sulla salma di Donato Imundo, il conducente della Opel Corsa, potrebbe essere effettuata nelle prossime ore. Il sostituto procuratore Antonio Sangermano darà l'incarico al medico legale Brunero Begliomini ed è finalizzata ad accertare sde il conducente avesse assunto sostanze stupefacenti. Se il magistrato confermerà i tempi, don Santino Brunetti, parroco di Maliseti, celebrerà i funerali dei due fratelli domani pomeriggio alle 15 nella chiesa della frazione. Don Brunetti conosceva la famiglia ed è già andato a incontrarli. «Una volta c'erano le stragi del sabato sera - dice - e oggi sono rimaste invariate, sono solo diventate della domenica mattina. Gli incidenti stradali accadono per molti motivi, imprudenza, il caso o la fatalità. Qualunque cosa abbia determinato questo io non posso far altro che guardare a questi due genitori che hanno perso i loro unici due figlioli».

La dinamica. I tre ragazzi stavano facendo ritorno a casa, in via Argonne quando si sono scontrati con un’auto che marciava nella stessa direzione della Opel Bianca e che aveva avviato una manovra di svolta a sinistra, in via dei Gobbi. La Opel, ridotta un rottame, era condotta da Donato. La Opel ha prima divelto un semaforo ed è poi andata a schiantarsi contro i piloni di cemento del negozio di scarpe Puggelli. Donato lavorava già come operaio in un'azienda di Prato e aveva una gran passione per la musica. Viveva con il babbo Canio, imbianchino, la mamma Gina e il fratello Alessio in via Argonne. Alessio aveva smesso di studiare da poco ed era in attesa di frequentare un corso del Centro per l'impiego.

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