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Prato

Nicotra: «Btp non poteva fallire, respinta l’istanza per la dichiarazione di insolvenza»

Nicotra: «Btp non poteva fallire, respinta l’istanza per la dichiarazione di insolvenza»

Il presidente pro tempore del Tribunale di Prato torna sulla vicenda della società di costruzioni per la quale la Procura ipotizza la bancarotta

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PRATO. La Btp non poteva essere dichiarata fallita. Lo precisa Ettore Nicotra, presidente pro tempore del Tribunale, in relazione a quanto scritto dal Tirreno sulle vicende della società già amministrata dagli imprenditori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei.

«La società Baldassini Tognozzi Pontello costruzioni generali spa - scrive Nicotra - non poteva essere dichiarata fallita secondo l’ordinaria procedura di fallimento, in quanto soggetta alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, di cui al decreto legislativo 270/1999 e alla dichiarazione di insolvenza da tale normativa prevista».

«L’istanza di fallimento della Procura della Repubblica di Prato - spiega Nicotra - riqualificata correttamente dal Tribunale, quale istanza per la dichiarazione di insolvenza di cui al decreto legislativo sopra citato, non è stata respinta dal Tribunale, ma è divenuta improcedibile in conseguenza dell’apertura della procedura di concordato preventivo e dell’omologazione di quest’ultimo. Le due procedure sono infatti alternative: non è possibile dichiarare il fallimento, o l’insolvenza, di un’impresa, se vi è stata ammissione e omologazione della proposta di concordato preventivo».

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