La protesta
«Ora paghi gli stipendi» La rabbia dei lavoratori
Dopo la vittoria di 60mila euro ad “Affari tuoi” della moglie di Barontini le rsu Cgil presentano il conto: «Non riscuotiamo da mesi, è un insulto»
PRATO. Non sarà stata certo colpa della linea femminile, quella che Michela Parrini si era messa in testa di realizzare alla Mabro a Grosseto. Una linea che portava il suo nome, “Michelle”, quello della moglie dell’imprenditore che aveva rilevato poco meno di un anno prima la società.
Abbigliamento Grosseto ora è commissariata e i dipendenti della grande fabbrica di via Senese non riscuotono lo stipendio da mesi. Lei è andata in tv, ad “Affari tuoi”, la popolare trasmissione Rai nella quale si vincono soldi sfidando la fortuna di azzeccare il pacco giusto. «Il pacco invece lo hanno fatto a noi - dice Nadia Perino - lasciando i lavoratori in una situazione disastrosa». Si è messa in tasca sessantamila euro. Soldi che, ha detto in televisione, serviranno per far studiare le sue tre figlie. «In tv ci siamo andate anche noi - aggiunge Perino - per far conoscere la nostra battaglia». Michela però era vestita bene e truccata meglio. Accompagnata negli studi Rai dal marito Andrea Barontini. «Noi invece eravamo sotto l’acqua - ricorda la rsu Cgil della Mabro - avevamo praticamente occupato la fabbrica. Rivendicavamo soltanto il diritto allo stipendio e al lavoro, mentre intorno a noi si accumulavano solo cumuli di macerie». milioni di euro di debiti per l’ex Mabro, e lo stesso per la società pratese di Barontini, la Marcolana. Con centinaia di operai che non hanno ancora visto un euro e che continuano ad andare avanti con la cassa integrazione, quando va bene. «Avevamo fatto uno striscione, durante uno sciopero - dice ancora la rappresentante dei lavoratori - c’era scritto “paga i debiti bindolo”. Ecco, oggi quello slogan è ancora più attuale». Sessantamila euro sarebbero una goccia nel mare di debiti accumulati dall’imprenditore. Ma i lavoratori dell’ex Mabro, quella vincita facile, conquistata tra battute e sorrisi proprio non la digeriscono. «Sappiamo bene che non possiamo fare nulla - dice - che quei soldi non possono essere pignorati. Ma è uno schiaffo morale che ci hanno dato, dopo aver ridotto tanti di noi a non potersi permettere nemmeno di comprare il pane ogni giorno». Tre sere fa, quando Michela Parrini si è sistemata alla sua postazione, in tv, gli occhi dei dipendenti della Mabro si sono incollati al piccolo schermo. Poi è partita la pioggia di messaggi e telefonate e i commenti si sono spostati anche su Facebook. A Grosseto, quella puntata di “Affari tuoi” che non ha reso milionaria Michela Parrini ma che le ha portato in tasca sessantamila euro ha suscitato rabbia. Una rabbia che rappresenta la fame di lavoro (e di stipendi) dei dipendenti della Mabro.
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