Il dolore
Primarie a due, ma di partito, a Vaiano
In lizza il vicesindaco Primo Bosi e il capogruppo Pd Leonardo Angeletti. Federazione della sinistra e Sel non hanno presentato candidature
VAIANO. Primarie di partito a Vaiano, Primo Bosi, attuale vice sindaco e Leonardo Angeletti capogruppo Pd in consiglio comunale sono i due candidati sindaci del Pd. «Saranno primarie di partito e non di coalizione – ha spiegato Sandra Ottanelli segretaria dell'Unione comunale di Vaiano - in quanto Federazione della sinistra e Sel non hanno designato un loro candidato».
Bosi e Angeletti partiranno dalle linee guida del partito per poi differenziare i propri programmi. «Sei i punti su cui lavorare – ha sottolineato Ottanelli – che verranno presentati giovedì 30 gennaio alle 21,15 a tutta la cittadinanza. Sarà un momento di confronto, ma anche di apertura verso nuove idee e proposte».
Primo Bosi, impegnato da otto anni nella giunta Marchi ha una formazione legata al mondo del volontariato e soprattutto della protezione civile, mentre Angeletti lavora in un associazione di categoria a Prato e si occupa di ambiente e settore sociale. Parlare di programmi è ancora presto, ma Bosi anticipa che «crede molto nel lavoro di squadra e nel coinvolgimento di tutti i cittadini per cercare di avvicinarli alla politica».
Anche Angeletti punterà sulla condivisione. «Il nostro obiettivo finale è il governo del Comune con risultati migliori rispetto a quelli delle precedenti amministrative. Chi perderà sarà comunque impegnato nell'aiutare l'altro a vincere lo sprint finale». Nessuna contrapposizione, niente frattura ma collaborazione «Mi auguro – sottolinea Ottanelli – che i momenti di presentazione del programma siano comuni proprio per dare un segnale di trasparenza e collaborazione».
Sui programmi pesa comunque il risultato della consultazione sulla fusione dei comuni: nelle linee guida, sottoscritte da entrambi, l'unificazione della Val di Bisenzio è al primo posto. «Bisogna oltrepassare ancora alcune divisioni – precisa Ottanelli – unificando i regolamenti all'interno dell'Unione dei Comuni». Nel documento si parla anche di quattro piani: per il contrasto delle vecchie e nuove povertà, per la valorizzazione delle attività e istituzioni educative, per lo sviluppo di opportunità locali di lavoro nella manutenzione urbana ambientale e nella sostenibilità e infine della semplificazione dell' accesso di cittadini e imprese alla pubblica amministrazione. (al.ag.)
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