Il dolore
Preservativi e siringhe ai cancelli delle materne
La denuncia di una madre che manda i suoi figli alle scuole Meucci di via Marradi «La strada è un gruviera. E a sera il vicino parco giochi si popola di spacciatori»
PRATO. Tra la scuola e il parco giochi un piazzale pieno di preservativi. Sembra assurdo ma le mamme che accompagnano i bambini in via Marradi alle scuole Meucci, primarie e scuola dell’infanzia, oppure al parco giochi Giocagiò devono fare lo slalom fra i condom usati e abbandonati in ogni luogo, perfino davanti ai cancelli di ingresso.
«In alcuni giovani – scrive una madre – la maleducazione, la sporcizia, l’ignoranza e la mancanza di rispetto è veramente immensa. Si limitano a quei pochi minuti di piacere e non hanno la capacità di arrivare a pensare che lì dove loro stanno sporcando lasciando i loro avanzi, tra qualche ora passeranno tanti bimbi piccoli incuriositi».
Ma questo non è il solo problema che i genitori riscontrano, spesso trovano anche delle siringhe . «D’altra parte – continua la madre nella sua denuncia – quando cala la sera, e in pieno inverno significa anche alle 16-16,30, tutta la zona, compreso lo spazio giochi Giocagiò, frequentato da bambini di tutta la città, cala nel buio più profondo. Non esiste illuminazione pubblica, neppure dentro al parco, e le poche luci della scuola non si riescono neppure a notare. Ecco allora che l’oscurità accoglie spacciatori, tossicodipendenti e coppiette che rendono pericolosa la zona, e soprattutto, possono lasciare sgraditissime sorprese ai bambini che il mattino seguente cominciano a popolare la loro scuola e più tardi vanno a divertirsi sugli scivoli, sui castelli e sull’erba del Giocagiò».
Non solo la pulizia del piazzale, ma anche la manutenzione dell'asfalto è problematica: i bambini per raggiungere l'ingresso della scuola devono scansare buche, pozze di fango e sassi rischiando ogni metro di farsi male. Anche la pista di skateboard durante l'inverno, non si sottrae all'incuria. «È completamente abbandonata e sporca – conclude la signora – i fondi utilizzati per costruirla potevano essere impiegati per asfaltare la strada, sistemare il parco e mettere una bella illuminazione».
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