Il Tirreno

Prato

Montemurlo, caccia anche vicino alle case

MONTEMURLO. «Bene il nuovo piano faunistico approvato dalla Provincia, ma facciamo molta attenzione a garantire la sicurezza dei cittadini», l'assessore alle politiche venatorie del Comune di...

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MONTEMURLO. «Bene il nuovo piano faunistico approvato dalla Provincia, ma facciamo molta attenzione a garantire la sicurezza dei cittadini», l'assessore alle politiche venatorie del Comune di Montemurlo, Gianluca Giancaterino, mette in evidenza i risvolti positivi e negativi che il nuovo Piano faunistico venatorio approvato dalla Provincia, avrà sul territorio. La principale modifica contenuta nel piano, infatti, è la trasformazione di due aree collinari, al di sopra della via Montalese, da zone ripopolamento e cattura, dove vigeva il regime del divieto di caccia, in zone di rispetto venatorio, dove rimane il divieto di caccia, ma allo stesso tempo è consentita la caccia di selezione e di appostamento agli ungulati, che deve essere programmata dall'Area territoriale di caccia insieme agli agricoltori.

«Certamente la modifica si prospetta positiva, perché sarà possibile diminuire la pressione degli ungulati e salvaguardare così le attività agricole d'eccellenza delle nostre colline - sottolinea Giancaterino - D'altro canto, vista la vicinanza di queste aree agricole all'abitato, come amministrazione non ci possiamo che interrogare sulla sicurezza dei cittadini e sulle modalità per garantirla».

A tal proposito il Comune di Montemurlo si è già attivato per fare azioni di pressione sul comitato di gestione delle aree (dove ha richiesto di entrare con un suo membro tecnico), sulla Provincia e successivamente sulla Regione. «Vogliamo attivare quanto prima tutte le azioni per garantire la sicurezza della cittadinanza ed evitare possibili incidenti, come l'apposizione di specifici cartelli o altri generi di segnalazioni a tappeto - conclude l'assessore - Va bene diminuire la pressione degli ungulati sulle coltivazioni, ma nel pieno rispetto della sicurezza della popolazione, adottando ogni tipo di accorgimento utile in questo senso».

A Poggio fermo

il servizio

di latte alla spina

POGGIO A CAIANO. È fermo ormai dall'inizio dell'anno il servizio di fornitura di latte crudo erogato dal distributore comunale situato all'interno della Coop di piazza Riconciliazione a Poggio a Caiano. A monte dell'interruzione, la disdetta da parte della ditta appaltatrice, l'Azienda agricola Scatizzi di Montepiano. Il latte appena munto arrivava nel frigo dei poggesi ormai dalla fine del 2010, ma per adesso niente da fare. Si deve trovare una nuova azienda disposta ad offrire questo servizio, e non pare affatto facile.

«Quello della fornitura di latte fresco è un servizio a cui siamo particolarmente legati - ha spiegato l'assessore al commercio Giacomo Mari - purtroppo il fornitore ha disdetto il contratto in essere con il Comune perché le entrate non erano sufficienti a coprire i costi di gestione. Abbiamo cercato delle soluzioni alternative, come limitare la fornitura soltanto ad alcuni giorni alla settimana, ma dopo alcuni anni dall'apertura siamo stati costretti ad interrompere questo servizio». In effetti la risposta che ci si aspettava di avere proponendo un latte di altissima qualità alla modica cifra di un euro al litro è stata ben lontana dal riscontro avuto nella realtà e la ditta appaltatrice del servizio non ce l'ha fatta a portare avanti l'impegno preso inizialmente.

«Il fatto che l'utente prenda il latte con una bottiglia di vetro che può riutilizzare infinite volte rappresenta un bel vantaggio da un punto di vista ambientale - ha aggiunto Mari - inoltre, ad un costo vantaggioso si può acquistare un prodotto buono, sempre fresco. I bambini in particolare apprezzavano davvero questo prodotto, ma anche i grandi». Dallo scorso ottobre l'amministrazione poggese aveva provato anche ad erogare il latte soltanto tre volte a settimana, chiudendo il distributore negli altri giorni e cercando di concentrare la domanda, ma neanche questo è bastato. «Attualmente - ha concluso l'assessore - stiamo cercando una nuova azienda, ma non è facile: l'azienda in questione deve avere tutti i requisiti per rispondere ad una rigida normativa in materia, oltre a disporre, ad esempio, di una cella frigo per il trasporto che implica comunque una spesa».(g.c.)

A scuola

per ricordare

l’Olocausto

MONTEMURLO. Il 27 gennaio si celebra il giorno della memoria delle vittime del nazismo, dell'Olocausto. Una data importante per la memoria collettiva dell'umanità, che anche quest'anno il Comune di Montemurlo ha voluto vivere con un appuntamento dedicato ai ragazzi della scuola media "Salvemini La Pira". Alle ore 10.30 gli studenti si sposteranno alla sala Banti (piazza della Libertà), dove andrà in scena "Voci della Shoa", uno spettacolo teatrale a cura dell'attore Corrado Deri con interventi dei ragazzi, che ridarà voce alle storie e alle sofferenze di quanti vissero gli orrori della persecuzione e dello sterminio. La rappresentazione sarà preceduta da un dibattito a cui prenderanno parte il sindaco Lorenzini e il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forastiero ed alcuni testimoni del periodo bellico. «I protagonisti di questa giornata di ricordo e di consapevolezza devono essere i giovani. E a loro, alle nuove generazioni, che devono essere rivolti tutti i nostri sforzi, affinché tragedie di questo tipo non si ripetano mai più», commenta Forastiero. Alla sera ore 21.15, sempre alla sala Banti, le celebrazioni del giorno della memoria proseguono con la proiezione del video documentario di Mauro Fondi "Dall'altra parte: diario di un viaggio ad Auschwitz", che racconta il viaggio, fatto con il treno della memoria, al campo di concentramento polacco.

Le iniziative sul giorno della memoria proseguiranno il 6 febbraio alla scuola media di via Deledda con la presenza di Chiara Cohen, esperta di didattica della Shoah, che terrà un corso rivolto agli studenti delle terze sulla tragedia della persecuzione nazista di ebrei.

Lorenzini

replica

al M5S

MONTEMURLO. La salute dei cittadini era ed è una priorità per l’amministrazione comunale di Montemurlo ed è necessario dare informazioni chiare e precise per non creare allarmismi infondati”. Il sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini, risponde così al Movimento Cinque stelle che nei giorni scorsi aveva denunciato alti livelli d’inquinamento sul territorio. «Ricordo ai Cinque Stelle che, ben prima del Movimento, il Comune di Montemurlo aveva chiesto alla Provincia, con una lettera datata marzo 2013, una centralina per la rilevazione delle polveri e dell’inquinamento», precisa Lorenzini. Purtroppo, il ritardo nell’installazione della centralina non è dipeso dallo scarso impegno del Comune di Montemurlo ma, visto che la Provincia di Prato dispone di un unico auto laboratorio, deriva da una programmazione organizzata per i territori di Montemurlo, Prato e Poggio a Caiano». La centralina adesso si trova a Poggio a Caiano e bisogna attendere i tempi per il suo spostamento, la sua manutenzione e la ricalibratura. Lorenzini ribadisce la propria posizione sull’inceneritore di Montale: «abbiamo chiesto di essere presenti come auditori nella commissione provinciale di controllo (di cui fanno parte i comuni proprietari dell’impianto, Montale, Agliana, Quarrata, la Provincia di Pistoia e i comitati ambientalisti). La Asl mi ha assicurato che alla fine del 2014 saranno disponibili i dati completi sull’incidenza di patologie oncologiche nel nostro Comune. Una rilevazione che ritengo di fondamentale importanza per valutare le ricadute dell’impianto di Montale sulla salute dei nostri cittadini».

«Non accetto di essere accusato di scarso impegno sul fronte ambientale. In questi ultimi cinque anni la mia giunta ha fatto precise scelte nella direzione della sostenibilità, del risparmio di suolo e di risorse. Penso alla trasformazione e al riutilizzo dei manufatti industriali per l’insediamento di nuove attività produttive o residenze. All’impegno sul fotovoltaico (Montemurlo produce il 26% dell’energia pulita della provincia), penso ai lampioni a basso consumo energetico, alla raccolta porta a porta o ai fontanelli.le parole».(f.v.)

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