Il Tirreno

Prato

Dichiarazione anti-rom, Morganti diffidato dal consiglio dei ministri

L’europarlamentare dimostrò «ostilità etnica» nei confronti dei nomadi del campo di Coltano

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PRATO. Sulle dichiarazioni anti-rom di Claudio Morganti arriva il richiamo ufficiale della presidenza del consiglio dei ministri. Con una lettera indirizzata all'europarlamentare iscritto al gruppo Io Cambio, l'ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali l'ha richiamato all'ordine lo scorso 16 dicembre.

“Questo ufficio – si legge –, pur nell'intangibilità della libertà del principio di libera manifestazione del pensiero, garantito dalla Costituzione, non può non esprimere le proprie perplessità in ordine alle posizioni espresse nei confronti della popolazione rom. L'accostamento di un gruppo etnico alla propensione al furto, all'accattonaggio o attività delinquenziali rischia di incrementare nella popolazione locale sospetto e diffidenza verso una comunità già bersaglio di campagne di odio razziale”. Le dichiarazioni incriminate risalgono allo scorso novembre, quando, Morganti dette la stura a un'esternazione di ostilità etnica in seguito all'arresto di alcuni rom nel campo di Coltano: “Le comunità rom di Pisa, in Toscana, ringrazia l'Ue per avergli regalato, coi nostri soldi, delle villette confortevoli in cui hanno creato una base operativa per saccheggiare le nostre case”. (Carlandrea Poli)

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