Sicurezza
Tensione da Patrizia Pepe per quattro licenziamenti
Prato, il sindacato esclude che ci possano essere motivi economici tali da giustificare i provvedimenti adottati
PRATO. Quattro dipendenti di Patrizia Pepe hanno ricevuto una lettera di intenzione di licenziamento per motivi economici.Una procedura anomala, secondo i sindacati che non sono stati interpellati e sono stati informati dagli stessi dipendenti nel momento in cui hanno ricevuto il documento qualche settimana fa; una situazione che denota una certa tensione all' interno dell'azienda.
Ieri pomeriggio, giovedì 23 gennaio, si è tenuta un' assemblea sindacale con tutti i lavoratori da cui sarebbe dovuto uscire una strategia comune, di fatto la parola resta agli interessati che possono procedere attraverso due strade: una concertazione con l'azienda mediante il sindacato (Dtl), oppure in estrema ratio alla causa per licenziamento senza giusta causa nel momento in cui dovessero esserci gli estremi.
«Abbiamo chiesto alla proprietà – spiega Ilaria Lami della Cgil Firenze - di aprire un tavolo per cercare di fare chiarezza sulla questione, non ci è piaciuto il metodo adottato e neppure la motivazione. Bisogna capire se i quattro licenziamenti sono veramente dovuti ad una crisi economica; del resto l'azienda ha avuto un lieve calo del fatturato ma resta un'impresa solida. Siamo comunque in una fase delicata di discussione e di valutazione».
Secondo i sindacati non si può parlare di crisi aziendale, visto il numero limitato di licenziamenti, tuttavia i dipendenti all' assemblea di ieri hanno manifestato una certa preoccupazione per il futuro. La procedura di utilizzare il licenziamento individuale è comunque praticabile se il numero dei lavoratori coinvolti è inferiore a cinque, tuttavia non consultare il sindacato indica una certa tensione all' interno dell' azienda.
«Generalmente – spiega Lami - abbiamo rapporti con la proprietà con cui dialoghiamo, questa volta invece hanno deciso di percorrere una strada differente senza coinvolgerci e vogliamo capire la motivazione». Ieri sera dall'assemblea non è uscito nessun documento congiunto, i lavoratori sono stati informati delle quattro lettere e dell'intenzione del sindacato di richiedere un tavolo di confronto sulla questione.
«Sarà anche l'occasione se ci verrà concesso- spiega Lami- per chiarire se la riorganizzazione dell'organico, da cui è nata la scelta di individuare i quattro lavoratori, era giustificata». La selezione infatti è stata fatta in base alla mansione ricoperta da ciascuno. Da tempo corrono voci sulla salute dell'azienda che però non sembrano trovare riscontro nella realtà; il calo del fatturato, secondo i sindacati, si aggira intorno all' 8%, percentuale ritenuta ancora accettabile.
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