Il Tirreno

Prato

Grazie alle associazioni cinesi nuovo look per i reparti di pediatria e ostetricia

di Maria Lardara
Grazie alle associazioni cinesi nuovo look per i reparti di pediatria e ostetricia

Una donazione di 110mila euro in favore della Fondazione Ami per migliorare le strutture dell’ospedale di Prato

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PRATO. Hanno cominciato nel 2007 finanziando la nuova vasca per il parto in acqua e sono pronti a impegnarsi ancora, stavolta dando una mano a realizzare la Casa della donna che vedrà la luce nella cittadella della salute (vicino all’ex Misericordia e Dolce). Intanto, con l’assegno di 110mila euro staccato per il Capodanno cinese 2013 alla Fondazione Ami (Area materno-infantile), le associazioni orientali hanno contribuito al nuovo look del reparto di pediatria e ostetricia del nosocomio di Galciana.

Una donazione che fa la gioia di mamme e bambini (uno su tre nasce da madre di nazionalità cinese) che possono vivere così l’emozione della maternità in ambienti familiari e accoglienti. Un ponte fra la vita ospedaliera e la quotidianità con la scelta di alcune opere d’arte per arredare il reparto di ostetricia, a firma di Andrea Abati, mentre in pediatria le pareti strizzano l’occhio al mondo dei più piccoli con la riproduzione di disegni ispirati alla storia del Piccolo Principe su una serie di pannelli, sempre grazie alla Fondazione Ami. Una pennellata di colore blu e arancio, invece, pervade l’ambiente dell’area degenza di pediatria e ostetricia, reso accogliente dall’angolo lettura che è stato appositamente creato in ciascuna cameretta. Le donne in dolce attesa trovano inoltre un’atmosfera familiare rilassandosi sulle sedute in pelle colorata, sempre blu e arancio, nelle sale d’attesa mentre gli allestimenti del "pronto gioco”, fornito dal negozio “Città del sole” di via Muzzi, possono far divertire i più piccini. Infine, sempre grazie alla generosità dei cinesi è stato possibile realizzare una postazione in più di terapia intensiva neonatale per bimbi con particolari patologie.

Una collaborazione che inizia da lontano: risale al 2011 un’altra donazione sostanziosa fatta dalla comunità cinese (130mila euro) sempre alla Fondazione Ami. Non è un caso che ieri mattina al “Santo Stefano” fosse presente anche la console generale Wang Xinxia, oltre a una rappresentanza delle associazioni cinesi (d’Amicizia, del commercio italo-cinese, buddisti e Fujian) che hanno ricevuto una targa di ringraziamento da parte della direzione ospedaliera. «Questa è una bella testimonianza di integrazione – sottolinea Claudio Sarti, presidente della Fondazione Ami - in una realtà che negli anni ha visto una collaborazione sempre più stretta tra comunità orientale e Fondazione Ami di cui l’associazione d’Amicizia dei cinesi di Prato, ricordiamolo, è uno dei soci fondatori. Nell'arco del 2014 li coinvolgeremo nel progetto della Casa della donna che accorperà le attività di consultorio e diagnosi prenatale».

Maria Lardara

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