Il Tirreno

Prato

All’Expo 2015 di Milano anche un pezzo di Prato

di Azelio Biagioni
All’Expo 2015 di Milano anche un pezzo di Prato

La Coop Cellini Gtc ha vinto l’appalto per la realizzazione del Padiglione Italia: si occuperà delle strutture, delle finiture e degli impianti

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PRATO. Anche Prato concorrerà alla riuscita dell'Expo 2015 di Milano. La Coop Cellini Gtc ha vinto l'appalto per la realizzazione di una delle opere principali del cantiere che vedrà Milano protagonista dell'evento più atteso del prossimo anno, l'esposizione universale in programma dal 1° maggio al 31 ottobre 2015. Sarà, infatti, l’azienda pratese a partecipare alla realizzazione del Padiglione Italia, il principale e più prestigioso tra le strutture dell’esposizione di Milano.

La Cellini Gtc, che a Prato impiega oltre 100 dipendenti, è l’impresa esecutrice dei lavori che riguarderanno la realizzazione delle strutture, delle finiture e degli impianti. Il Padiglione Italia per tutto il mondo rappresenterà la nostra nazione e farà da vetrina per le migliori eccellenze, luogo d’incontro e di scambio; sarà il biglietto da visita del Sistema Italia nel mondo, destinato a restare in piedi anche dopo la fine dell’evento. Quella dell’Expo 2015 è per l'azienda pratese una delle commesse più importanti in questo periodo. «Orgoglioso», così si definisce il presidente della Cellini, Stefano Ciacci, che pochi giorni fa è stato ricevuto al Quirinale per l’inizio ufficiale dei lavori.

«Il Padiglione Italia è la 'porta d'ingresso' del Paese – spiega Ciacci - una straordinaria vetrina e laboratorio di relazioni internazionali». L’appalto è stato aggiudicato alla Cellini in associazione temporanea di imprese con Italiana Costruzioni che hanno presentato la migliore offerta fra le tredici arrivate in gara. L’importo complessivo dei lavori, relativo a strutture, finiture e impianti, è (esclusi gli oneri fiscali) di Euro 25.284.697,29. Palazzo Italia non solo sarà il cuore simbolico dell’intero progetto ma anche una costruzione destinata a rimanere nel post-Expo.

«Si tratta di un edificio molto interessante dal punto di vista ingegneristico e architettonico - dice Giorgio Lombardo project manager - L’idea è quella di una foresta urbana, con radici e chiome intrecciate che simboleggiano l’incontro e lo scambio tra le persone».

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