Il Tirreno

Prato

Loggia, un elenco di nomi e quelle strane telefonate

di Paolo Nencioni
Loggia, un elenco di nomi e quelle strane telefonate

Prato, identificato l’interlocutore che chiamava dicendo di essere vicino a Palazzo Chigi. Sequestrata una lista ora al vaglio dei magistrati che indagano sul crac della Btp

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PRATO. Un elenco di nomi e alcune strane telefonate arrivate da un interlocutore che dice di chiamare a nome di ambienti vicini a Palazzo Chigi. Sono due tra i tanti elementi che in queste ore sono al vaglio dei sostituti procuratori Antonio Sangermano e Lorenzo Gestri, titolari dell’inchiesta su una presunta loggia segreta costituita a Prato e che finora conta due indagati, l’avvocato Luciano Tanteri e il dentista Riccardo Pierattini, i cui studi e abitazioni sono stati perquisiti.

Le strane telefonate. Agli atti dell’inchiesta ci sono alcune telefonate ricevute da personaggi coinvolti nell’inchiesta che gli stessi sostituti Gestri e Sangermano hanno chiuso lo scorso 15 gennaio sul crac del gruppo di costruzioni Btp e sulla Holding Bf di Roberto Bartolomei e Riccardo Fusi. Le chiamate, intercettate dalla guardia di finanza, arrivano da un telefono cellulare in uso a una persona che si accredita come molto vicino ai palazzi romani che contano e, ma su questo il riserbo è massimo, si metterebbe a disposizione per risolvere alcuni problemi nella complessa procedura che ha portato al concordato della Btp. L’autore delle telefonate è stato individuato e sia lui che i destinatari delle chiamate sono stati sentiti sul punto. Avrebbero anche dato una spiegazione, ora al vaglio degli inquirenti.

L’elenco di nomi. Nel corso delle perquisizioni compiute dal Nucleo di polizia tributaria nelle abitazioni e negli studi dell’avvocato Tanteri e del dentista Pierattini sarebbe stato trovato materiale ritenuto interessante dagli investigatori. In particolare un elenco di nomi sul quale sono in corso accertamenti. E’ l’elenco degli affiliati alla presunta loggia segreta? Nessuna conferma su questo, ma la sostanza che traspare dagli accertamenti in corso è che l’indagine che ipotizza la costituzione di un’associazione segreta sia basata su qualcosa di più solido di una semplice intercettazione telefonica.

Il grembiule. Tra gli oggetti trovati nel corso della perquisizione all’avvocato Tanteri sarebbe stato trovato anche un grembiule di tipo massonico, ma anche su questo particolare non ci sono dettagli. Non è dato sapere, insomma, se si tratti di un grembiule frutto di un’affiliazione a una loggia riconosciuta o di qualcosa di diverso.

Le logge a Prato. Quando si è diffusa la notizia di indagini su una loggia coperta, qualcuno si è chiesto, legittimamente, quale fosse il motivo di fondarne un’altra, in una città dove ne esistono almeno quattro. Tre sono quelle che rispondono al Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Si chiamano “Meoni e Mazzoni”, Intelligenza e Lavoro” e “Filippo Mazzei” e hanno sede in via Padre Pio. Almeno un’altra fa riferimento agli Antichi e liberi muratori di piazza del Gesù e ha sede in via Lazzerini. Per fare una loggia bastano sette persone, per fare un Oriente sette logge. Quelli del Grande oriente ci tengono a ribadire che fanno tutto o quasi alla luce del sole, anche se avvertono che in Italia ci sono tante “comunioni” pseudo-massoniche, in realtà comitati d’affari che poco o niente c’entrano con la Massoneria e molto con gli affari.

In totale a Prato i massoni affiliati alle due obbedienze dovrebbero essere compresi tra i 200 e i 250. Storicamente sono molto ben rappresentati i professionisti.

Per contattare l'autore: p.nencioni@iltirreno.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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