Il Tirreno

Prato

Il presidente e l’avvocato

«Il bidone? La legge del menga. Quanti crediti al sindaco»

«Il bidone? La legge del menga. Quanti crediti al sindaco»

PRATO. Intercettato dalla Procura di Genova, il 25 settembre 2013 il presidente del Tribunale, Francesco Antonio Genovese, parla con un avvocato delle disavventure del costruttore Riccardo Fusi e del...

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PRATO. Intercettato dalla Procura di Genova, il 25 settembre 2013 il presidente del Tribunale, Francesco Antonio Genovese, parla con un avvocato delle disavventure del costruttore Riccardo Fusi e del sindaco Roberto Cenni.

«Gli era stato promesso a questo Bacci - dice l’avvocato - di dirottare su questa sua ditta che già era esistente da tempo tutti gli appalti e costruzioni che ovviamente il Fusi non poteva più seguire direttamente. Il problema è che gli ha mandato nulla e gli ha tirato anche a lui un bidone di un milione e otto, perché gli ha fatto comprare le quote di questa Mugello Lavori, che però è andata in concordato quindici giorni fa». Genovese replica: «La chiamano la legge del menga...». E l’avvocato: «O qui quella del Bisenzio, pigliala in culo e fai silenzio».

Poi si parla del sindaco Cenni, senza nominarlo.

L’avvocato: «Facendo le debite proporzioni è un Berlusconi che ormai ha finito».

Genovese: «Che non c’ha partito, eh».

L’avvocato: «Ma poi insomma, quello che veramente c’è da chiedersi è come gli sia stato concesso tutto questo credito».

«Se lo chiedono in tanti, quello è il punto».

«Per il resto, insomma, mi sembra che, un po’ perché il mercato l’avrebbe già spazzato via in modo naturale, un po’ perché ormai veramente lui la sua stagione l’aveva fatta... Ho letto un articolo ieri su questa faccenda della vendita del marchio con possibilità di definire tutto...».

«Quattrocentomila euro, ho visto».

In quei giorni il marchio Sasch era stato acquistato da una società russa per 400.000 euro.

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